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Croci d'Onore alla Memoria

Ramadù, Pascazio, Marchini, Silvestri, Paladini, Ferraro, Rugge,


           

 

Sergente Maggiore Massimiliano RAMADù

           

La mattina del 17 maggio 2010, un convoglio italiano era in movimento lungo una strada non asfaltata presso Mangam nella provincia di Herat in Afghanistan.

Durante il tragitto, uno dei mezzi (un Lince) attivò un ordigno esplosivo improvvisato (IED) nascosto lungo il percorso. L’esplosione fu molto potente, progettata per colpire veicoli blindati. Il mezzo venne investito in pieno, subendo danni devastanti. L’IED era probabilmente comandato a distanza o attivato al passaggio del veicolo, una tecnica tipica degli attacchi insurgent in quell’area. Nell’attacco morirono il sergente maggiore Massimiliano Ramadù e il caporal maggiore Luigi Pascazio. Altri militari presenti nel convoglio riportarono ferite (il caporale Cristina Buonacucina, originaria di Foligno e residente a Moncalieri, e Gianfranco Sciré, 28 anni di Casteldaccia) o rimasero coinvolti nell’esplosione.

Croce d'Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all'estero al  S.M. Massimiliano Ramadù, del 32° Reggimento Guastatori Alpini.

Il 15 ottobre 2010 è stata attribuita al S.M. Massimiliano Ramadù la Croce d’Onore alla memoria con la seguente motivazione:
Sottufficiale del 32° Reggimento Genio Guastatori dalle straordinarie qualità morali e professionali, comandato in missione di pace in terra afghana nell'ambito dell'operazione ISAF, ha contribuito costantemente, con perizia e assoluta dedizione, al conseguimento degli obiettivi della missione. Geniere dalle eccelse virtù militari, il 17 maggio 2010 nel corso di una attività di ricognizione avanzata lungo l'itinerario denominato Lithium, immolava la sua giovane vita a causa dell'esplosione di un ordigno occultato proditoriamente che investiva il veicolo su cui era a bordo. Fulgidissimo esempio di attaccamento al dovere che, con il suo estremo sacrificio, ha contribuito in modo significativo ad accrescere il prestigio dell'Italia e della Forza Armata in ambito internazionale, tenendo alti gli ideala di pace e solidarietà. 
Mangam (Afghanistan), 17 maggio 2010

 

Caporal Maggiore Scelto Luigi PASCAZIO

           

Per lo stesso evento del Serg. Magg. Massimiliano Ramadù è stata concessa la Croce d'Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all'estero al  Caporale Maggiore Scelto, del 32° Reggimento Guastatori Alpini Luigi PASCAZIO:

Geniere del 32° Reggimento Genio Guastatori dalle straordinarie qualità morali e professionali, comandato in missione di pace in terra afghana nell'ambito dell'operazione ISAF, ha contribuito costantemente, con perizia e assoluta dedizione, al conseguimento degli obiettivi della missione. Volontario dalle eccelse virtù militari, il 17 maggio 2010 nel corso di una attività di ricognizione avanzata lungo l'itinerario denominato Lithium, immolava la sua giovane vita a causa dell'esplosione di un ordigno occultato proditoriamente che investiva il veicolo su cui era a bordo. Fulgidissimo esempio di attaccamento al dovere che, con il suo estremo sacrificio, ha contribuito in modo significativo ad accrescere il prestigio dell'Italia e della Forza Armata in ambito internazionale, tenendo alti gli ideali di pace e solidarietà.

 Mangam (Afghanistan), 17 maggio 2010

 

 

Primo Caporal Maggiore Roberto MARCHINI

           

8° Reggimento Genio Guastatori Paracdutisti “Folgore”, Legnago (VR), anni 28, originario di Caprarola (VT).
Deceduto il 12 luglio 2011 in seguito all'esplosione di un ordigno che ha investito il militare, all’ultimo giorno di missione, era appena sceso dal mezzo, iniziando la bonifica. Il tragico fatto è avvenuto a Bakwa, Afganistan, nella parte meridionale del settore ovest, tutto a comando italiano. L’artificiere aveva proprio il compito di bonificare dai micidiali 'Ied', gli ordigni esplosivi improvvisati, le strade percorse dai convogli.
Croce d'Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all'estero:
"Guastatore dell'8 Reggimento Genio, animato da straordinarie qualità morali e professionali, comandato in missione di pace in teatro afghano, si prodigava, con rara perizia ed estrema efficacia, nell'assolvimento dei propri compiti. Il 12 luglio 2011, nel corso di una attività di bonifica della viabilità, veniva investito dall'esplosione di un ordigno occultato proditoriamente da vili attentatori, immolando la sua giovane vita. Fulgidissimo esempio di attaccamento al dovere e di straordinaria professionalità che, con il suo estremo sacrificio, ha contribuito ad accrescere il prestigio della Forza Armata e dell'Italia in ambito internazionale, tenedo alti gli ideali di pace e solidarietà." Bakwah (Afghanistan), 12 luglio 2011.

 

 

Sergente Maggiore Michele SILVESTRI

           
21° Rgt. Genio gua. Caserta, anni 33, da Monte di Procida (NA)
Caduto in combattimento il 24 marzo 2012 in un attacco talebano in una base presidiata dai bersaglieri della Garibaldi, nel sud-est dell'Afghanistan. L'attentato è avvenuto con colpi di mortaio alle 18 circa (le 14:30 in Italia) contro la Fob (Forward operative base) 'Ice' in Gulistan, nell'area di responsabilità italiana, assegnata alla Task Force South-East.
Croce d'Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all'estero:
"Sottufficiale del 21° reggimento genio guastatori, animato da straordinarie qualità morali e di carattere, comandato in missione di pace in teatro afghano, si prodigava, con raro entusiasmo ed eccezionale professionalità, nell'assolvimento dei proprio compiti. Il 24 marzo, nel corso di un attacco condotto da elementi ostili con armi a tiro indiretto alla base avanzata "Ice" nel Gulistan, colpito da una bomba di mortaio periva, immolando la propria vita nell'adempimento del dovere. Fulgido esempio di attaccamento al servizio, di nobili ideali e di altissimo spirito patriottico spinto fino all'estremo sacrificio." Gulistan (Afghanistan), 24 marzo 2012.

 


M.llo Capo Daniele PALADINI

           
2° Rgt. Genio Pontieri, Piacenza, età: 35 anni, originario di Lecce (Puglia)
Deceduto il 24 novembre 2007 tentando di sventare, assieme ad altri 3 Militari italiani, l'attentato di un kamikaze durante la cerimonia d'inaugurazione di un ponte nella localitá di Pagman, a 15 chilometri dalla capitale afghana Kabul (Afganistan), la cui struttura era stata realizzata proprio grazie al contributo dei Genieri italiani.
Croce d'Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all'estero: Data del conferimento: 21/07/2008.
"Sottufficiale del 2° reggimennto genio pontieri, dalle straordinarie qualità morali e professionali, comandato in missione di pace in terra afghana, supportato da grande esperienza, con perizia ed efficacia si prodigava per il pieno assolvimento della missione. Il 24 novembre 2007, nel corso di una delicata ed importante operazione finalizzata al posizionamento di un ponte a favore della popolazione locale del settore di Paghman, in un territorio ad alto rischio, a causa dell'splosione di un ordigno innescato da un attentatore suicida che investiva l'area in cui si trovava, immolava la sua giovane vita nell'adempimento del dovere. Con il suo sacrificio ha contribuito, in misura rilevante, ad accrescere il prestigio dell'Italia e delle sue Forze Armate in ambito internazionale tenendo alto l'ideale di pace e solidarietà." Kabul Afghanistan - 24 novembre 2007

 

Caporal Maggiore Capo Scelto Emanuele FERRARO.


Il Caporal Maggiore Capo Scelto Emanuele Ferraro, nato a Lentini (SR) il 28 marzo 1975, del 6° Reggimento Trasmissioni, è stato una delle vittime dell'attentato di Nassiriya (Iraq) del 12 novembre 2003, durante l'operazione "Antica Babilonia". Nato a Lentini (SR) nel 1975, ha perso la vita a 28 anni. È stato insignito della Croce d'Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all'estero.

 


Magg. Stefano RUGGE

           

Caduto l'8 maggio 2002 per lo scoppio di una mina mentre percorreva l’itinerario per verificarne l’agibilità e constatarne il pericolo sulla strada, a Popola Sapka (Fyrom) ex Jugoslavia.
Croce d'Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all'estero: Data del conferimento: 07/04/2006. Alla memoria.
"Giovane ufficiale del genio dalle straordinarie qualità morali e professionali, comandato in missione di pace nel teatro balcanico, si prodigava con grande perizia ed efficacia per il pieno assolvimento della delicata missione. L'8 maggio 2002, nel corso di una delicata ed importante ricognizione in un'area ad alto rischio per la presenza di mine, nonostante ogni precauzione, nell'adempiere al proprio dovere perdeva la sua giovane vita, a causa dell'esplosione di un ordigno occultato proditoriamente da mano ignota. Con il suo sacrificio ha contribuito in misura rilevante ad accrescere il prestigio dell'Italia e delle sue Forze Armate in ambito internazionale, tenendo alto l'ideale di pace e solidarietà fra i popoli." (Popova Sapka - Fiyrom, 8 maggio 2002)