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Sezione di Bari (PUGLIA - BASILICATA)
Intitolazione:
M.O.V.M. Magg. Mario Rossani
Presidente:
Cav. Cristiano SCARDIA
Cav. Cristiano SCARDIA
Telefono:
334 963 2045
334 963 2045
Email:
angetbari@libero.it
angetbari@libero.it
Indirizzo:
Via Caldarola, 43 – 70126 BARI
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Bacheca
Consiglio direttivo e Storia della Sezione
Grazie alla conservazione di alcuni documenti da parte di storici soci, siamo addivenuti alla conclusione che la Sezione esisteva già prima del 1950. Prova ne è una lettera scritta dall’Avv. Nicola Starita, storico Presidente della Scuola Barese di Equitazione “Generale Starita”, intitolata a Giambattista Starita, ufficiale di cavalleria morto nel 1938. Nella lettera egli scrive all’allora Presidente per ringraziarlo della nomina a Consigliere in seno alla sezione barese.
La sede dell’ANGeT barese era nello storico Palazzo San Michele, già Monastero di San Benedetto, sorto nella prima metà del XVIII secolo e ubicato ai margini del nucleo antico di Bari. L’edificio ricopre un’importanza storica per la città, poiché vi soggiornò l’abate Elia, che nel 1087 guidò la spedizione per la traslazione delle ossa del Santo di Myra, prima che fosse costruita l’omonima basilica, custodendone le reliquie nell’attigua Chiesa di San Michele. Di questa location conservano memoria diversi soci. La stessa è stata dimora della Sezione di Bari fino al 2005, anno in cui, per volere dell’Agenzia del Demanio, l’ANGeT, come altre Associazioni d’Arma, fu allocata presso l’ex Ospedale Militare “Lorenzo Bonomo”, padiglione IX (ex Dermatologia). Qui, a causa della ristrettezza degli spazi, fu mandata al macero molta documentazione. Da quel momento iniziò un inesorabile declino, con la dispersione di importanti materiali e documenti.
Tuttavia, la storia della Sezione barese affonda le sue radici in un contesto storico ancora più remoto, ovvero nel periodo del “Reggimento Genio Mario Fiore” (1934), quando le Sezioni si chiamavano Battaglioni. A suffragio di ciò ritroviamo uno stendardo, oggi custodito nella Caserma De Cillis, sede del 15° Reparto Infrastrutture, appartenuto all’ANGeT barese. Il pregiato vessillo ha così potuto conservarsi, evitando un triste oblio all’indomani dello sfratto della Sezione di Bari dall’ex Ospedale Militare “L. Bonomo”.
Un’altra importante testimonianza è rappresentata dal labaro con medagliere, anch’esso custodito nella Caserma De Cillis, recante la denominazione “Associazione Nazionale dell’Arma del Genio – La Santa Barbara – Sezione Provinciale di Bari”. Tale acronimo era in uso già dal 1930; pertanto, possiamo ipotizzare che, nel contesto storico 1930–1934, la Sezione barese fosse già una realtà sul territorio, divenuta successivamente Battaglione del Reggimento “Mario Fiore” (1934). Senza esitazione, possiamo quindi collocare la nostra Sezione in un arco temporale superiore ai novant’anni dalla sua costituzione.
Successivamente, a seguito dei gravi eventi bellici che sconvolsero la nazione tra il 1940 e il 1945, si pose fine al Reggimento Genio “Mario Fiore” e, conseguentemente, anche la Sezione barese ne seguì le sorti.
La Sezione è intitolata alla M.O.V.M. Mario Rossani, nato a Cassano delle Murge il 1° febbraio 1890. Mentre era studente al secondo anno della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo, fu ammesso a frequentare la Regia Accademia Militare di Artiglieria e Genio di Torino, da cui uscì due anni dopo con il grado di sottotenente, assegnato all’Arma del Genio.
Morì il 26 giugno 1918: mentre si trovava in primissima linea per eseguire il rilevamento necessario alla messa in posizione di un reticolato, fu colpito da una pallottola di mitragliatrice alla fronte e alla mano sinistra. Raggiunta una scala a corda per calarsi nello strapiombo, venne investito dallo scoppio di una granata di bombarda che lo uccise, facendolo precipitare nello strapiombo.
La sede dell’ANGeT barese era nello storico Palazzo San Michele, già Monastero di San Benedetto, sorto nella prima metà del XVIII secolo e ubicato ai margini del nucleo antico di Bari. L’edificio ricopre un’importanza storica per la città, poiché vi soggiornò l’abate Elia, che nel 1087 guidò la spedizione per la traslazione delle ossa del Santo di Myra, prima che fosse costruita l’omonima basilica, custodendone le reliquie nell’attigua Chiesa di San Michele. Di questa location conservano memoria diversi soci. La stessa è stata dimora della Sezione di Bari fino al 2005, anno in cui, per volere dell’Agenzia del Demanio, l’ANGeT, come altre Associazioni d’Arma, fu allocata presso l’ex Ospedale Militare “Lorenzo Bonomo”, padiglione IX (ex Dermatologia). Qui, a causa della ristrettezza degli spazi, fu mandata al macero molta documentazione. Da quel momento iniziò un inesorabile declino, con la dispersione di importanti materiali e documenti.
Tuttavia, la storia della Sezione barese affonda le sue radici in un contesto storico ancora più remoto, ovvero nel periodo del “Reggimento Genio Mario Fiore” (1934), quando le Sezioni si chiamavano Battaglioni. A suffragio di ciò ritroviamo uno stendardo, oggi custodito nella Caserma De Cillis, sede del 15° Reparto Infrastrutture, appartenuto all’ANGeT barese. Il pregiato vessillo ha così potuto conservarsi, evitando un triste oblio all’indomani dello sfratto della Sezione di Bari dall’ex Ospedale Militare “L. Bonomo”.
Un’altra importante testimonianza è rappresentata dal labaro con medagliere, anch’esso custodito nella Caserma De Cillis, recante la denominazione “Associazione Nazionale dell’Arma del Genio – La Santa Barbara – Sezione Provinciale di Bari”. Tale acronimo era in uso già dal 1930; pertanto, possiamo ipotizzare che, nel contesto storico 1930–1934, la Sezione barese fosse già una realtà sul territorio, divenuta successivamente Battaglione del Reggimento “Mario Fiore” (1934). Senza esitazione, possiamo quindi collocare la nostra Sezione in un arco temporale superiore ai novant’anni dalla sua costituzione.
Successivamente, a seguito dei gravi eventi bellici che sconvolsero la nazione tra il 1940 e il 1945, si pose fine al Reggimento Genio “Mario Fiore” e, conseguentemente, anche la Sezione barese ne seguì le sorti.
La Sezione è intitolata alla M.O.V.M. Mario Rossani, nato a Cassano delle Murge il 1° febbraio 1890. Mentre era studente al secondo anno della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo, fu ammesso a frequentare la Regia Accademia Militare di Artiglieria e Genio di Torino, da cui uscì due anni dopo con il grado di sottotenente, assegnato all’Arma del Genio.
Morì il 26 giugno 1918: mentre si trovava in primissima linea per eseguire il rilevamento necessario alla messa in posizione di un reticolato, fu colpito da una pallottola di mitragliatrice alla fronte e alla mano sinistra. Raggiunta una scala a corda per calarsi nello strapiombo, venne investito dallo scoppio di una granata di bombarda che lo uccise, facendolo precipitare nello strapiombo.