Notiziario n. 1 del 2021.

(aperto il 15 dicembre 2020.)

Di seguito sommario e sintesi di alcuni comunicati stampa e articoli, pervenuti in redazione, che saranno pubblicati in versione integrale nel notiziario n. 1-2021. Gli articoli, benché sintesi del testo completo, riportano il nome dell'autore o la fonte.

Le scuole militari, i reparti del Genio e delle Trasmissioni possono inviare articoli di interesse riguardante i reparti e la loro attività operativa. Chiunque faccia parte dell'Associazione, può inviare articoli sulla vita associativa, articoli storici e di carattere culturale.

 


VITA ASSOCIATIVA


Sezione di Cisterna di Latina

 

La Sezione di Cisterna di Latina festeggia Santa Barbara, Patrona dell’Arma del Genio.

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Il giorno 5 dicembre 2020 la Sezione “Cap. M.O.V.M. Alfonso VOLPI” di Cisterna di Latina ha festeggiato, nel pieno rispetto della normativa inerente al COVID-19, la Patrona dell’Arma del Genio, Santa Barbara.
Alla cerimonia hanno partecipato, in forma privata, il Gen. C.A. Carlo MITTONI, Presidente Nazionale dell’ANGET, il Gen. B. Francesco BINDI e Alberto CERI, assessore del comune di Cisterna di Latina.
Con l'occasione, sono state consegnate alcune benemerenze a Soci della nostra Sezione, in particolare due medaglie di Vermeil, ad Antonio Ivo SEVAGIAN, per un nobile gesto da lui compiuto, ed alla memoria del nostro presidente Gerardo ABAGNALE (ritirata dalla moglie e dal figlio). Infine è stata consegnata la tessera di Socio ANGET ad Alberto CERI.


ANGET Cisterna di Latina

Sezione di Cisterna di Latina
Sezione di Cisterna di Latina Sezione di Cisterna di Latina Sezione di Cisterna di Latina Sezione di Cisterna di Latina

Foto 1: Deposizione della corona d'alloro.

Foto 2: Alzabandiera.

Foto 4: Medaglia Vermeil al socio Ivo Sevagian.

Foto 4: Medaglia Vermeil alla Memoria del presidente di sezione Gerardo Abagnale.

Foto 5: Consegna della tessera di socio ad Alberto Ceri.



CRONACHE DAI REPARTI


2° reggimento genio guastatori

 

Esercito e università in sinergia.

Video conferenza su Cesare Battisti geografo, cartografo e alpino.

 

Trento, 7 gennaio. Nell’appena trascorso dicembre 2020, si è tenuta una video conferenza sul tema “Cesare Battisti: geografo, cartografo e alpino” organizzata dal Dipartimento di lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trento e dal 2° reggimento genio guastatori della Brigata Alpina “JULIA”.
In questa occasione Autorità Universitarie e Militari hanno portato il saluto istituzionale ai convenuti in modalità video, quali il Rettore dell’Università degli Studi di Trento, Professor Paolo Collini, il Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Corpo d’Armata Claudio Berto ed il Vice Comandante dell’Istituto Geografico Italiano, Generale di Brigata Giuseppe Poccia.
Nel corso della mattinata si sono alternati gli interventi scientifici di esperti accademici e militari. In particolare:
Andrea Cantile, Vicedirettore del Museo Storico dell'Istituto Geografico Militare di Firenze, ha illustrato le vicende che hanno portato, subito dopo l'Unità d'Italia, alla realizzazione della Carta delle provincie meridionali d'Italia (Carte delle provincie siciliane e napolitane) e della “Grande Carta Topografica d'Italia”. Il Professore, ha inoltre evidenziato il contributo che la cartografia prodotta dall'Istituto IGM ha dato al Primo Conflitto Mondiale, spaziando dalle particolarità connesse all’inquadramento geometrico del territorio in zone di frontiera, alle innovative procedure di ricognizione topografica da aereo, ai processi di allestimento cartografico utilizzati durante le diverse operazioni militari.
Il reggimento ha quindi presentato i caratteri principali della storia del reparto e degli impegni verso la protezione della popolazione, focalizzandosi sugli interventi in eventi di pubbliche calamità e in rinvenimenti di residuati bellici esplosivi, entrando poi sul vivo della figura militare della Medaglia d’Oro al Valor Militare Tenente Cesare Battisti, evidenziando le sue qualità morali, l'importanza delle sue competenze cartografiche e la sua vasta conoscenza geografica del territorio nell’inedito scenario della “guerra verticale” combattuta in Trentino. Sono state ricostruite, con dovizia di particolari storici, le vicende legate al periodo che va dalla sua cattura sul Monte Corno fino a giorni del suo estremo epilogo.
La Professoressa Elena Dai Prà, Docente di Geografia dell'Università degli Studi di Trento, ha quindi ricordato come Battisti, a cavallo tra Otto-Novecento, sia stato una figura centrale nello sviluppo del pensiero geografico italiano ed europeo. Una personalità scientifica e umana estremamente complessa e fortemente caratterizzata dagli interessi geografici che, nonostante ne abbiano pervaso la pratica scientifica e civile, non hanno trovano un'adeguata analisi nelle passate retrospettive a lui dedicate. Un assordante silenzio storiografico che fortunatamente in questi ultimi anni, grazie alla meritoria azione di diversi studiosi, incontra una graduale ripresa degli studi e riflessione critica che colloca il profilo del Battisti-geografo accanto a quello del giornalista, del politico, del soldato, dell'irredentista.
La Professoressa Luisa Rossi, già Docente di Geografia dell'Università degli Studi di Parma, ha concluso la carrellata con un argomento innovativo, nel quale ha osservato la mancanza di studi sulla eventuale partecipazione delle donne del periodo della fondazione della disciplina alla ricerca geografica e facendo luce, dunque, sulla personalità intellettuale di Ernesta Bittanti (1871-1957), individuandone l’autonomia intellettuale rispetto al marito, il geografo Cesare Battisti (1875-1916). Infine, ha analizzato gli articoli geografici giovanili pubblicati dalla Bittanti, al di fuori dell’influenza del marito, riconoscendone il carattere geostorico e l’indubbio valore scientifico.

L’evento ha avuto natura di lezione dedicata agli studenti dei corsi universitari di geografia ed è stato programmato secondo le restrizioni dettate dall'attuale emergenza pandemica, al fine di reiterare il consueto appuntamento che, negli anni scorsi, vedeva il reggimento ospitare le corti di studenti universitari, le illustri Autorità e Professori provenienti da diverse sedi accademiche. La modalità di svolgimento innovativa ha permesso di continuare una consuetudine e ormai duratura tradizione scientifica. L'evento, da anni ormai suggella la collaborazione sinergica tra il Dipartimento di Lettere e Filosofia e l'Esercito Italiano e si inserisce tra le iniziative che contribuiscono a dare nuovo impulso al dibattito scientifico dedicato alla figura di Cesare Battisti: uomo politico, Eroe Patrio Medaglia d’Oro al Valor Militare del primo conflitto mondiale, ma soprattutto geografo, studioso del territorio.


ANGET Civitavecchia
2° rgt genio guastatori

Foto: Cesare Battisti.


11° reggimento trasmissioni

 

L’11° Reggimento Trasmissioni per la “Repubblica dei Ragazzi” ONLUS di Civitavecchia.

 

In occasione delle festività natalizie, con una raccolta volontaria e spontanea, il personale dell’11° Reggimento Trasmissioni ha voluto donare alla locale Associazione ONLUS “Repubblica dei Ragazzi” vario materiale didattico destinato a soddisfare le necessità dell’Associazione. Presenti all’evento il Comandante del  Reggimento, colonnello Francesco Modesto, il cappellano militare don Massimo Carlino, una rappresentanza del personale del reggimento e padre Raffael  Antonio Diaz Padilla, rappresentante legale dell’Associazione, accompagnato da alcuni dei suoi ragazzi. Un messaggio di speranza all’insegna della solidarietà, a conferma dei profondi valori di altruismo e generosità propri degli uomini e delle donne dell’Esercito.


ANGET Civitavecchia
11° rgt trasmissioni
11° rgt trasmissioni

Foto: La consegna del materiale didattico.


Reggimento genio ferrovieri

 

Il genio ferrovieri all’opera in Emilia Romagna.
Terminati i lavori di manutenzione straordinaria della viabilità interna dell’Accademia Militare di Modena e del deposito munizioni di Chiesuole di Noceto (PR), ad opera del reggimento genio ferrovieri di Castel Maggiore
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Modena e Chiesuole di Noceto – Sono terminati i lavori di manutenzione straordinaria della viabilità interna dell'Accademia Militare di Modena, della caserma "Fabrizi", della caserma "Pisacane" e la realizzazione ex-novo della viabilità perimetrale del deposito munizioni ed esplosivi "Guido Fossa" di Chiesuole di Noceto in provincia di Parma, ad opera della componente "strutture orizzontali" del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore.
Il Generale di Brigata Rodolfo Sganga, comandante dell'Istituto di Formazione, ha voluto congratularsi con il comandante del reggimento genio ferrovieri, colonnello Emilio Giglio e con tutti i genieri del reggimento per la professionalità profusa e per le competenze dimostrate, con un simbolico taglio del nastro a conclusione dei lavori presso la prestigiosa Accademia Militare.

Le attività, condotte nel pieno rispetto delle misure governative di contenimento e contrasto alla diffusione del CoViD-19, hanno avuto una durata complessiva di 100 giornate lavorative, che hanno visto i ferrovieri cimentarsi con le varie fasi di rifacimento della pavimentazione stradale in conglomerato bituminoso e delle relative opere complementari di raccolta delle acque meteoriche, nonchè la realizzazione della segnaletica orizzontale presso le strutture militari del modenese.
Inoltre, presso il deposito munizioni di Noceto, sono stati conclusi, in 150 giorni, i lavori di realizzazione di una strada in terra stabilizzata della lunghezza di circa 5 km, con sezioni sia in trincea che a mezza costa e di opere complementari come la posa in opere di manufatti scatolari (c.d. culvert) per la canalizzazione delle acque e il consolidamento delle scarpate.
Tutte le opere realizzate dai genieri del reggimento ferrovieri si inquadrano nell'ambito delle attività di concorso a favore di altri Enti dell'Esercito, che il reparto, con altre unità della Brigata Genio, conduce quale "organo esecutivo" mediante la capacità di Campalgenio, che consiste nella gestione in proprio di un intervento infrastrutturale: dalla progettazione all'affidamento e all'esecuzione dei lavori, con maestranze militari, sia per il mantenimento delle infrastrutture militari che per il potenziamento e/o ammodernamento di nuove realizzazioni.

Magg. Franco Falasca
rgt genio ferrovieri
rgt genio ferrovieri

Foto: Alcune fasi dei lavori.

Implementate le capacità infrastrutturali grazie alla capacità CAMPALGENIO e R.O.G.I. dell’Esercito Italiano.

Terminati i lavori su 17 fabbricati destinati ad alloggi e posti comando, per l’incremento della capacità ricettiva della Caserma Pisano.

 

Teulada – Si sono conclusi nei giorni scorsi i lavori per il ripristino di alcune strutture inagibili situate all’interno della Caserma “Pisano” di Teulada, ad opera della componente CAMPALGENIO del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore (BO), con il supporto di un’aliquota del Reparto Operativo Genio Infrastrutturale (R.O.G.I.).
Le attività di adeguamento funzionale e risanamento edilizio, condotte nel pieno rispetto delle misure di contrasto alla diffusione del CoViD-19, hanno interessato 12 fabbricati, di cui 10 a uso alloggiativo (per un totale di 140 posti letto) e 2 uffici e magazzini, attraverso la messa in sicurezza dell’intradosso dei solai, il risanamento dei travetti portanti della copertura, il posizionamento di controsoffittatura in fibra minerale, il rifacimento dei servizi igienici e la messa a norma degli impianti elettrici. Inoltre, sono stati completamente rifunzionalizzati 5 fabbricati adibiti a centro direzionale per le esercitazioni. L’importante opera, completata in 170 giornate lavorative, ha visto impiegati i genieri specialisti del settore infrastrutturale, con incarico di muratore, elettricista, idraulico e fabbro.

Le nuove strutture, inaugurate con una semplice cerimonia alla presenza del Sottocapo di Stato Maggiore per l’Approntamento del Comando Forze Operative Terrestri e Comando Operativo Esercito (COMFOTER-COE), Generale di Brigata Mariano Bianchi e del Comandante del  Reggimento Genio Ferrovieri, Colonnello Emilio Giglio, permetteranno di soddisfare le esigenze alloggiative del personale impiegato presso la “Pisano”.
Un esempio tangibile di come la recente elevazione del Comando Genio a livello divisionale e la contestuale costituzione dei Comandi Brigata Genio e Infrastrutture, abbia dato maggiore impulso alla cooperazione tra i Reparti infrastrutture e i reggimenti genio di supporto generale delle Forze Operative Terrestri di Supporto, incrementando la capacità di intervento nell’effettuazione dei lavori volti all’ammodernamento del parco infrastrutturale militare.
Tali lavori si inquadrano nel più ampio progetto delle 5 sfide del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito che la Forza Armata sta sviluppando per la razionalizzazione delle installazioni militari, al fine di poter disporre di Caserme e Basi moderne con strutture aperte anche ai cittadini.

Magg. Franco Falasca
rgt genio ferrovieri
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Foto 1: Inaugurazione dei lavori alla presenza del Gen.Mariano BIANCHI

Foto 2 e 3 : Alcune fasi dei lavori.

Operazione "Strade sicure".

Il 3° Reggimento Genio Guastatori subentra al Reggimento Genio Ferrovieri alla guida del Raggruppamento.

 

Si è svolto oggi, presso la Caserma “Generale Ferrante Gonzaga del Vodice” di Foligno (PG), sede del Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito, l’avvicendamento alla guida del Raggruppamento “Umbria-Marche” nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure.
Il reggimento Genio Ferrovieri di stanza a Castel Maggiore (BO), guidato dal colonnello Emilio Giglio, ha ceduto il comando del Raggruppamento al 3° reggimento Genio Guastatori di Udine, comandato dal colonnello Antonio D’Agostino.
Per sei mesi il Raggruppamento “Umbria-Marche”, che annovera tra i propri ranghi anche i Granatieri del 2° battaglione “Cengio” di Spoleto (PG), ha quotidianamente garantito – in concorso e in stretto coordinamento con le Forze di polizia – la vigilanza a siti e obiettivi sensibili nelle provincie di Perugia, Macerata, Ancona e Pesaro-Urbino al fine di contrastare e prevenire atti criminosi e di terrorismo, incluso episodi di sciacallaggio nelle zone rosse del cratere sismico.
Tra i principali siti presidiati vi sono luoghi di culto – tra i quali la Basiliche papali di S. Francesco d’Assisi e di Santa Maria degli Angeli ad Assisi (PG) e la Basilica di Santa Rita da Cascia – e i centri abitati tra Umbria e Marche colpiti dagli eventi tellurici del 2016.
Inoltre, a Perugia, i militari dell’Esercito hanno apportato un prezioso contributo all’attività di prevenzione e controllo del territorio mediante attività di pattugliamento motorizzato, evidenziando l’azione coordinata e la stretta sinergia con le Forze di Polizia per garantire la sicurezza dei cittadini.
Negli ultimi sei mesi il Raggruppamento “Umbria – Marche” ha svolto – nel pieno rispetto delle misure governative di contenimento e contrasto alla diffusione del Covid-19 – oltre 4.000 attività di vigilanza fissa, dinamica e pattugliamento motorizzato sui 46 siti e obiettivi sensibili individuati dalle autorità prefettizie, con oltre 12.000 controlli/identificazioni, 6 denunce e 2 sequestri di sostanze stupefacenti, e con oltre 510.000 chilometri percorsi complessivamente dai mezzi dell’Esercito nella rispettiva area di responsabilità.

L’operazione “Strade Sicure” è stata avviata il 4 agosto 2008 sulla base della Legge 24 luglio 2018 n. 125, che prevede la possibilità di impiego di personale militare appartenente alle Forze Armate per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità.


Magg. Franco Falasca
rgt genio ferrovieri
rgt genio ferrovieri rgt genio ferrovieri

Foto1: Servizio di vigilanza presso la Basilica di San Francesco d'Assisi.

Foto2: Il Col. Emilio GIGLIO (Comandante cedente) e il Col. Antonio D'AGOSTINO.

Foto3: Servizio di vigilanza presso Castelluccio di Norcia (PG)


Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell'Esercito.

 

Conferenza: “Il ruolo della donna nella prevenzione e nella risoluzione dei conflitti”

 

Torino, 2 dicembre 2020. Nell’ambito degli “Incontri Culturali a Palazzo Arsenale”, presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, si è svolta, in modalità on line, la conferenza dal titolo “Donne, Pace e Sicurezza. La Risoluzione 1325 ONU e l’esperienza delle Forze Armate”.
Il Generale di Divisione Salvatore Cuoci, Comandante dell’Istituto di Formazione, rivolgendosi in video collegamento, ha evidenziato l’importanza del ruolo della donna sia nella prevenzione sia nella risoluzione dei conflitti, nonché nei negoziati e nei processi di costruzione e mantenimento della pace.
Il relatore della Conferenza, Tenente Colonnello Rosa Vinciguerra, Capo della Sezione “Pari Opportunità e prospettiva di genere” dello Stato Maggiore della Difesa, ha analizzato la Risoluzione 1325 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, emanata nel 2000. La Risoluzione, insieme ad altre nove che ne rinforzano i contenuti, esamina il tema in modo organico e diffuso, individuando una serie di priorità e fornendo indicazioni per tutti i soggetti attivi nei processi di pace e sicurezza, prevedendo sistematicamente il coinvolgimento femminile e introducendo una nuova prospettiva, quella di genere, nella gestione del post-conflitto. Da un punto di vista militare, la Risoluzione ha comportato l’inclusione della prospettiva di genere nel processo di pianificazione, oltre alla creazione di una figura dedicata all’interno degli staff, il Gender Advisor, insieme allo sviluppo di una dottrina e di una serie di attività formative ad hoc. Un tema che si intreccia con quello più generale della presenza femminile nelle Forze Armate, che ha compiuto vent’anni come la Risoluzione.


Maresciallo Giorgio Cuccu
Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione
Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione

Foto 1: Un momento della conferenza.

Foto 2: Il Ten.Col. Rosa Vinciguerra in videoconferenza.


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