Notiziario n.2 del 2022 (aprile-giugno).

Di seguito sommario e sintesi di alcuni comunicati stampa e articoli, pervenuti in redazione. Gli articoli, benché sintesi del testo completo, riportano il nome dell'autore o la fonte.

Le scuole militari, i reparti del Genio e delle Trasmissioni, possono inviare articoli di interesse riguardante i reparti e la loro attività operativa. Chiunque faccia parte dell'Associazione, può inviare articoli sulla vita associativa, articoli storici e di carattere culturale.

Gli articoli dovranno essere inviati in formato Word oppure FreeOffice, OpenOffice e le foto devono essere inviate in file separati. Non inviare testi scansionati o fotografati, in formato immagine (jpg, bmp, ecc.) e, possibilmente, neanche in formato Acrobat (pdf).

Occorre esprimere chiaramente il consenso alla pubblicazione sul sito.


CRONACHE DAI REPARTI


Comando Trasmissioni

MOSE di Venezia: implementazione del sistema di comunicazione da parte di assetti tecnici del 7° Trasmissioni dell’Esercito Italiano .

 

Il 31 maggio di circa due anni fa si completava il primo importante test di funzionalità di sollevamento simultaneo delle barriere protettive dell’opera denominata MOSE (Modulo Sperimentale Elettromeccanico) nelle bocche di porto di Chioggia e Malamocco.
La riuscita dell’attività fu possibile grazie all’impiego di assetti specialistici delle Trasmissioni dell’Esercito Italiano, chiamati ad implementare un sistema ICT (Information Communication Technology) in grado di erogare i servizi telematici funzionali agli applicativi di attivazione e controllo delle barriere protettive e finalizzato ad abilitare il collaudo e messa in esercizio dell’opera ingegneristica.
L’infrastruttura di telecomunicazioni, eseguita dai teams specialistici del 7° reggimento trasmissioni, diretti dal Ten. Col. Domenico D’alò, è stata assicurata attraverso la realizzazione di una rete di trasporto dati ad alta capacità che ha permesso di interconnettere tra loro le sale di controllo del sistema MO.S.E., situate nei pressi delle tre bocche di porto lagunari, di utilizzare apparati telefonici e fruire di collegamenti video e radio da parte del personale del consorzio.

Ten. Col. Massimiliano RIZZO
Comando Trasmissioni Comando Trasmissioni Comando Trasmissioni
Foto : Personale del 7° rgt trasmissioni.

Centro Comunicazioni Radio Strategiche (Ce.Co.R.S.).

 

Nell'area logistico-addestrativa "Pian del Termine" di Civitavecchiaè in piena attività, il Centro Comunicazioni Radio Strategiche (Ce.Co.R.S.), fulcro della capacità di collegamento radio a lunga distanza di Forza Armata.
Il Centro, che vede l’11° reggimento trasmissioni quale Coordinating Authority, è finalizzato alla realizzazione di collegamenti radio con i principali Teatri Operativi ed alla creazione di un sistema di back-up ai collegamenti satellitari. 
Ad oggi, presso il Ce.Co.R.S. sono operanti e costantemente monitorati i collegamenti radio, realizzati con l’impiego di stazioni radio della famiglia CNR-2000 e gestiti tramite concentratore IP-COMMS, con i principali Teatri Operativi.
I servizi implementati su tali collegamenti sono resi disponibili presso il Centro Sistemi C4 Principale del Palazzo Esercito, al fine di estenderli prossimamente a favore della Sala Operativa del COMFOTER/COE.
Il Centro viene, altresì, utilizzato quale hub per prove di collegamento in occasione di sperimentazioni e test da parte del Comando Trasmissioni.

Ten. Col. Massimiliano RIZZO
Comando Trasmissioni
Foto : Inaugurazione del Centro.

2° reggimento genio guastatori alpini

Gli alpini trentini alla 93^ adunata di Rimini.

 

Circa trecento tra uomini e donne delle Truppe Alpine sono affluiti in questi giorni nella Città di Rimini, che ha ospitato, dal 5 all’8 maggio, la 93^ edizione dell’Adunata Nazionale Alpini.

Le Truppe Alpine dell’Esercito hanno realizzato in particolare due cittadelle, la “Cittadella degli Alpini”, presso parco Federico Fellini e la “Cittadella Storica”, in piazza Malatesta.

La “Cittadella degli Alpini”, vetrina espositiva interattiva di mezzi ed equipaggiamenti di ultima generazione in dotazione alle Truppe Alpine dell’Esercito e arricchita di intrattenimenti quali una parete di arrampicata, un ponte tibetano e una pista da sci di fondo, ha costituito il punto di incontro tra gli Alpini di ieri e di oggi, oltre che un luogo dove la cittadinanza ha potuto confrontarsi direttamente con il personale in servizio.

La “Cittadella Storica” ha invece dato modo di ripercorrere la storia del Corpo degli Alpini, che proprio quest’anno celebra i suoi 150 anni di impegno al servizio del Paese, in pace e in guerra.

In occasione del 150° Anniversario della costituzione delle Truppe Alpine, hanno sfilato tutte e 18 le Bandiere di Guerra dei Reggimenti delle Truppe Alpine oltre alla Bandiera di Istituto del Centro Addestramento Alpino di Aosta.

Tra queste, le Bandiere di Guerra dei Reggimenti della Brigata “JULIA” e, dunque, del 2° reggimento genio guastatori alpini di Trento.

La Bandiera di Guerra del Reggimento è insignita di:  Medaglia d’Argento al Valore Militare, 2 Medaglie di Bronzo al Valore Militare, Medaglia d’Argento al Valore Civile, Medaglia di bronzo al valore dell’Esercito, 2 Croci d’Argento al Merito dell’Esercito, di cui l’ultima conferita  nel 2020 per il prezioso contributo fornito nella gestione dell’emergenza epidemiologica Covid-19.

Sono inoltre 12 le Medaglie d’Oro, assegnate individualmente ad alpini trentini, che arricchiscono il Labaro Nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini.

Diverse migliaia di "Penne Nere" trentine sono affluite a Rimini in occasione della 93^ Adunata, delle quali, oltre 4500 hanno partecipato alla tradizionale parata che per oltre 11 ore ha visto sfilare alpini in servizio, reduci della Seconda Guerra Mondiale e delle Operazioni Internazionali e, idealmente, dinnanzi a tutti, tutti i Caduti Alpini.

Magg. Boschian
2° rgt. genio alpini
Foto : Lo schieramento.

Le Forze Armate disinnescano sul Garda.

 

Riva del Garda, 28 aprile 2022. Gli artificieri dell’Esercito e della Marina Militare hanno neutralizzato alcuni ordigni di medio calibro individuatI nel fondale lacustre del Garda, risolvendo l’emergenza e ripristinando, in breve tempo, la tranquillità per i turisti e la cittadinanza intera. Si è trattato di un nuovo intervento congiunto tra gli specialisti delle due Forze Armate, che hanno confermato una collaudata sinergia operativa.
I Palombari del Reparto Pronto Impiego del Raggruppamento Subacquei ed Incursori della Marina Militare hanno quindi recuperato i manufatti esplosivi portandoli in superficie, dove gli operatori del 2° reggimento genio gustatori, appartenenti alla Brigata Alpina “JULIA”, hanno proceduto al disinnesco presso un apposito sito.
Tutte le fasi sono state condotte nella piena garanzia di incolumità, grazie ad una idonea interdizione d’area pubblica, indetta dalle autorità locali ed alla cornice di sicurezza garantita dalla Polizia di Stato e dalla Guardia Costiera. La copertura sanitaria è stata fornita costantemente dal Corpo Militare della Croce Rossa, in coordinamento con Trentino Emergenza dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari.
Gli artificieri della Forze Armate ricordano di prestare sempre molta attenzione, a chiunque rinvenisse occasionalmente presunti residuati esplosivi, sia in terra ferma che nei fondali acquatici, non toccando i pericolosi manufatti, ma segnalandoli immediatamente alle Forze dell’Ordine presenti nelle vicinanze.

Magg. Boschian
2° rgt. genio alpini
2° rgt. genio alpini 2° rgt. genio alpini 2° rgt. genio alpini
Foto 1: Spiaggiatura degli ordigni.
Foto 2: Controllo degli ordigni.
Foto 3: Riconoscimento degli ordigni.
Foto 4: Riconoscimento degli ordigni.

Bonifica su ordigni a presunto caricamento chimico in provincia di Trento. Intervento del Nucleo EOD del CETLI NBC.

 

Roma, 15 aprile 2022. Il Nucleo EOD del Centro Tecnico Logistico Interforze NBC (CETLI NBC) di Civitavecchia ha effettuato, nei giorni scorsi e in concorso al 2° Reggimento Genio guastatori della Brigata Alpina “Julia”, una serie di interventi di bonifica occasionale in provincia di Trento, che hanno riguardato 14 proietti calibro 149 mm, 1 bombarda calibro 240 mm e una bombola per gas, tutti a presunto caricamento chimico.
Gli ordigni, risalenti alla Prima Guerra Mondiale, sono stati sottoposti a una serie di ricognizioni tecniche (Explosive Ordnance Reconnaissance) effettuate anche mediante un apparato radiografico portatile, che hanno permesso di accertare, sin da subito e nella quasi totalità dei casi, la natura convenzionale del caricamento.
Per 3 proietti cal. 149 mm e per la bombarda è stato necessario procedere con la neutralizzazione degli ordigni che, una volta trattati, sono anch’essi risultati a caricamento convenzionale. A valle di tali operazioni, gli operatori hanno verificato, tramite gli strumenti in dotazione, l’assenza di ogni tipo di contaminazione ambientale. Il personale del CETLI NBC ha provveduto, infine, a trasportare la bombola per gas presso la propria sede, dove sarà sottoposta ad approfondite analisi non distruttive per definirne con esattezza il contenuto.
L’impiego di operatori BCMD (Biological Chemical Munition Disposal) dell’Esercito Italiano, oltre che confermare la costante presenza della Forza Armata sul territorio nazionale per svolgere compiti specifici in casi di straordinaria necessità e urgenza, garantisce di risolvere, con professionalità e in completa sicurezza, situazioni derivanti dal rinvenimento occasionale di ordigni che potrebbero contenere sostanze aggressive.
Il CETLI NBC è un Ente alle dipendenze del Comando Logistico dell’Esercito per il tramite del Comando Tecnico e, in ottemperanza alla normativa vigente, fornisce, attraverso i propri assetti, concorso specialistico ai Reggimenti Genio nelle attività di bonifica occasionale sul territorio nazionale di ordigni a presunto caricamento chimico.

L’attività è stata condotta in concorso con il 2° Reggimento Genio Guastatori.

Magg. Boschian
2° rgt. genio alpini
2° rgt. genio alpini 2° rgt. genio alpini
Foto 1: Ordigno a presunto caricamento chimico.
Foto 2: Apparecchiature di analisi.
Foto 3: Controllo dell'ordigno.

Esercito, Università e Museo Storico Italiano della Guerra verso il 150° delle Truppe Alpine.

Fonti geo-storiche militari, studio e ricerca per la valorizzazione del territorio e della storia del Corpo degli Alpini.

 

Continua la pluriennale cooperazione tra l’Esercito (con i genieri del 2° Guastatori Alpini) ed il Centro Geo-cartografico di Studio e Documentazione (GeCo) dell’Università di Trento.

A favore del Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto si è svolta recentemente un’attività di accurato studio, catalogazione e sintesi su cartografia storica militare proveniente dagli schieramenti contrapposti delle due Guerre Mondiali, con la comparazione inedita di plastici e diorami.
Il progetto culturale, intrapreso già a partire dallo scorso anno dai guastatori della “Julia" assieme al personale del GeCo, ha visto effettuare ricognizioni su carte topografiche tematiche e operazioni logistiche di movimentazione e montaggio di plastici storici, presso i magazzini di deposito del Museo. Si tratta di documenti cartografici e plastici relativi alla linea del fronte trentino, alla disposizione dei forti o alla conformazione topografica del terreno, creati per pianificare le operazioni belliche relative al Primo Conflitto Mondiale e anche a vari fronti del Secondo, collegati al Corpo degli Alpini.

E’ importante ricordare che negli ultimi tempi i legami di cooperazione civile-militare sono andati progressivamente rafforzandosi, grazie alla stesura di due importanti accordi quadro: uno con lo Stato Maggiore dell’Esercito e il secondo con il Comando Truppe Alpine di Bolzano. Proprio in virtù di queste convenzioni, il 2° Reggimento Genio Guastatori di Trento ed il Centro Geo-cartografico di Studio e Documentazione dell’Università di Trento, hanno cooperato su tematiche quali la salvaguardia del patrimonio storico militare, il suo studio e la sua valorizzazione scientifico-culturale.

Magg. Boschian
2° rgt. genio alpini
2° rgt. genio alpini 2° rgt. genio alpini 2° rgt. genio alpini 2° rgt. genio alpini
Foto : Alcuni momenti dell'attività.

21° reggimento genio guastatori

Cittadinanza Onoraria al 21° reggimento genio guastatori.

 

Trieste, 10 maggio 2022. Presso Palazzo Palmieri in piazza Trieste, sede della Sala Consiliare della città di Trani è stata conferita la Cittadinanza Onoraria al 21° Reggimento Genio Guastatori della Brigata “GARIBALDI”. Il sindaco, avv. Amedeo Bottaro, ha consegnato il riconoscimento al comandante del Reggimento, Col. Umberto Curzio. Alla cerimonia hanno partecipato: il Mar. Capo. De Cillis, fratello della M.O.V.M. Pierdavide De Cillis, il Mar. Capo R.O. Carmine Pedata, Autorità civili emilitari, Associazioni d’Arma, tra cui una rappresentanza della sezione ANGET di Trani.

Sezione Anget Trani: Leonardo Leonetti
2° rgt. genio alpini
Foto : I partecipanti alla cerimonia.

Reggimento ferrovieri

Addestramento in ambiente CBRN.

Il Reggimento Genio Ferrovieri impegnato nell’annuale valutazione CBRN

 

Si è conclusa nei giorni scorsi, presso il Poligono di Addestramento di “Foce Reno” nel Comune di Casal Borsetti (RA), l’annuale prova valutativa in materia Chimica Biologica Radiologica e Nucleare (CBRN) che ha visto impegnati gli uomini e le donne del Reggimento Genio Ferrovieri, unità specialistica della Brigata Genio.

L’attività, che si è svolta alla presenza del Comandante della Brigata Genio, Gen.B. Mauro PREZIOSO, ha visto i genieri dell’Esercito impegnati in diverse prove come la rilevazione di “agenti” contaminanti, la bonifica dei veicoli, l’utilizzo di specifica strumentazione atta a rilevare le contaminazioni. Sono stati altresì testati i tempi di reazione all’allarme e quelli necessari all’attivazione delle procedure per queste pericolose criticità.

L’esercitazione è stata l’occasione per incrementare la capacità di risposta ed affinare le procedure tecnico-tattiche e di comando e controllo da adottare in presenza di situazioni emergenziali.

Questo tipo di addestramento specialistico consente ai soldati di poter reagire e difendersi da eventuali attacchi CBRN, al fine di sopravvivere e continuare a operare anche in ambienti contaminati.

Le squadre sono state coordinate e dirette sul terreno da un Posto Comando Tattico di Compagnia, mentre un team di valutatori ha verificato il raggiungimento dello specifico obiettivo addestrativo e l'attuazione delle procedure interne di reparto. Le attività sono state condotte nel pieno rispetto di quanto previsto per il contrasto dell’epidemia da COVID-19.

Magg. Franco Falasca
Reggimento ferrovieri Reggimento ferrovieri
Foto 1: Addestramento CBRN.
Foto 2: Procedure per la difesa CBRN.

Ripristino della pavimentazione stradale  all’interno della Caserma “Cialdini”  di Pesaro ad opera del Reggimento Genio ferrovieri di Castelmaggiore (BO).

 

Sono terminati nei giorni scorsi i lavori di ripristino delle pavimentazione stradale presso il 28° Reggimento “Pavia”. L’intervento è stato caratterizzato da due differenti attività: il ripristino della pavimentazione stradale del piazzale dell’area adiacente alla mensa con la realizzazione ex-novo della rete di deflusso delle acque meteoriche e la manutenzione straordinaria della viabilità interna attraverso la sostituzione del manto d’usura del pacchetto stradale esistente.
A suggellare la conclusione dei lavori è stato il taglio del nastro da parte del Comandante del 28° Reggimento “Pavia”, Colonnello Andrea Martellotti che con l’occasione si è congratulato con il Comandante di Reggimento, Colonnello Emilio Giglio, per l’altissima professionalità e la grande competenza dimostrate dal personale del Genio ferrovieri.

I lavori, realizzati interamente dai genieri di Castelmaggiore e condotti nel pieno rispetto delle misure di contenimento e contrasto alla diffusione del COVID-19, hanno avuto una durata complessiva di 45 giorni e sono consistite nel rinnovamento della viabilità interna dell’installazione, inficiata gravemente dalla presenza di buche, fratture e dissesti, attraverso una manutenzione straordinaria di circa 5 mila metri quadrati di pavimentazione stradale in conglomerato bituminoso e le relative opere complementari, come la posa in opera di pozzetti di raccolta delle acque meteoriche e di cordoli in cemento attorno le aree verdi.
I lavori appena terminati, si inquadrano nell’ambito delle attività di concorso a favore di altri Enti dell’Esercito, che il Genio ferrovieri, assieme ad altre unità della Brigata Genio, conduce quale "organo esecutivo", mediante la capacità Campalgenio, che consente la gestione in proprio di interventi infrastrutturali: dalla progettazione, all'affidamento, fino all'esecuzione dei lavori effettuati da maestranze militari, sia per il mantenimento delle infrastrutture che per il potenziamento/ammodernamento di nuove realizzazioni.

Magg. Franco Falasca
Reggimento ferrovieri Reggimento ferrovieri
Foto 1: Chiusura dei lavori.
Foto 2: Capacità campalgenio in interventi infrastrutturali.

32° Reggimento guastatori

Gli Artificieri dell’Esercito hanno neutralizzato con successo una bomba d'aereo da 1000 libbre grazie a speciali accorgimenti tecnici.

 

Arma di Taggia (IM), 15 maggio 2022.

Gli artificieri dell’Esercito hanno concluso, nella serata di oggi, le attività di neutralizzazione della bomba d’aereo americana da 1000 libbre (circa 450 kg), risalente al secondo conflitto mondiale, rinvenuta durante i lavori di pulizia dell’alveo del torrente Argentina.

L’ordigno, una bomba d’aereo americana della seconda guerra mondiale modello AN-M 65, presentava un peso complessivo di circa 450 kg (di cui 254 kg di esplosivo) e montava due spolette meccaniche a percussione.

Il ritrovamento è stato effettuato dalla ditta civile deputata alla pulizia dell’alveo del torrente Argentina, che ha provveduto immediatamente a segnalare il rinvenimento alle autorità competenti.

La segnalazione è giunta, per il tramite della Prefettura di Imperia, al Reggimento Genio dell’Esercito competente per territorio, ossia il 32° Reggimento Genio Guastatori di Fossano, unità specialistica della Brigata Alpina “Taurinense” che, nel corso del solo 2021, ha neutralizzato ben 520 ordigni bellici inesplosi.

Le attività di bonifica sono state precedute da una serie di riunioni di coordinamento presso la Prefettura di Imperia, con la partecipazione dei rappresentanti del 32° Guastatori, delle Forze di Polizia, della Protezione Civile Regionale, dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa oltre che dei Comuni di Arma di Taggia, Riva Ligure, Sanremo e Castellaro, nelle quali è stato effettuato il coordinamento tra tutti i Comandi e gli Enti coinvolti.

È stata realizzata per l’occasione, sul luogo del despolettamento, una cosiddetta “camera di espansione”. La camera, realizzata con materiale di rafforzamento da personale tecnico del 32° Guastatori, è stata progettata per contenere gli effetti scheggianti, pressori e sonori prodotti in caso di esplosione accidentale dell’ordigno durante la delicata fase di rimozione delle spolette e ha permesso di ridurre notevolmente i rischi per le strutture in prossimità dell’ordigno.

Successivamente alla rimozione delle spolette, effettuata da una distanza di sicurezza mediante uno strumento meccanico chiamato “chiave a razzo” e mediante uno speciale macchinario, denominato “swordfish”, che permette di tagliare l’involucro dell’ordigno grazie ad un getto di acqua e sabbia granitica ad elevatissima pressione, il corpo principale della bomba è stato trasportato in cava per la distruzione controllata.

Particolare soddisfazione è stata espressa dal prefetto di Imperia, dott. Armando Nanei, che ha voluto sottolineare sia la grande professionalità dei militari del 32° Reggimento Genio Guastatori, che hanno neutralizzato in sicurezza una potenziale minaccia per l’incolumità pubblica, sia la sinergia tra tutti gli Enti e Comandi coinvolti.

Cap. Marco Pini
32° reggimento guastatori 32° reggimento guastatori 32° reggimento guastatori 32° reggimento guastatori 32° reggimento guastatori 32° reggimento guastatori 32° reggimento guastatori
Foto 1: Addestramento CBRN.
Foto 2: Procedure per la difesa CBRN.

Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Gli Ufficiali frequentatori della Scuola di Applicazione dell’Esercito partecipano alla Sandhurst Military Skills Competition 2022 di West Point.

 

Torino 4 maggio 2022.

Si è appena conclusa la competizione militare internazionale denominata Sandhurst Military Skills Competition 2022 presso la United States Military Academy (USMA) di West Point – New York - U.S.A. alla quale ha partecipato una rappresentativa di Ufficiali frequentatori del 199° Corso "Osare" del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell'Esercito di Torino.
La Sandhurst, aperta agli Ufficiali allievi delle accademie militari mondiali, ha visto la partecipazione di 48 squadre provenienti da 14 Nazioni: Australia, Brasile, Canada, Cile, Corea del Sud, Danimarca, Georgia, Germania, Grecia, Italia, Messico, Polonia, Regno Unito e Stati Uniti. Le gare si sono svolte tra il 29 ed il 30 aprile, nel comprensorio militare di West Point su un percorso complessivo di circa 40 km.
La competizione si è sviluppata in un arco temporale di 36 ore continuative, durante le quali ogni squadra è stata sottoposta ad esercizi valutativi: percorsi di functional fitness e di resistenza, montaggio armi (240 m e 249 m) sotto stress, tiri con armi portatili (pistola M17 e fucile M4), tiri con lanciagranate 249 m, navigazione notturna, primo soccorso ed esfiltrazione di ferito, superamento di un percorso ad ostacoli, attivazione CBRN e marcia zavorrata di 2 km con maschera, spinta del veicolo tattico HMMVV, utilizzo messaggistica NATO e impiego apparati radio in condizioni critiche, superamento di ostacolo tramite allestimento di un ponte a corda singola e superamento di un corso d'acqua con gommone. Infine, il team ha partecipato all'evento denominato "crucible" dove ha affrontato una combinazione degli esercizi precedenti.
La partecipazione alla gara ha richiesto elevati standard addestrativi, rigorose sfide fisiche e mentali, le squadre sono state valutate sulla capacità di operare in condizioni di criticità ed in team, sulla capacità di leadership, di orientamento e navigazione topografica diurna e notturna.
La rappresentativa italiana, selezionata e addestrata dal Reparto Corsi e dal 4° Rgt. Alpini Paracadutisti, ha conseguito un risultato di particolare prestigio, aggiudicandosi il "Tom Surdyke Leadership Award – Best Squad Leader" riconoscimento che ogni anno premia la squadra che ha dimostrato le migliori doti di comando tra tutte quelle partecipanti.
Tale riconoscimento, istituito alla memoria del cadetto di West Point, Tom Surdyke, prematuramente scomparso nel 2016, è stato consegnato dal Brigadier General Mark. C. Quander Commandant U.S. Corps of Cadets U.S.M.A. West Point al S.Ten. f. par. Riccardo Grassi, premiato come esempio di junior leader e miglior caposquadra a testimonianza della professionalità, dello spirito di corpo e dell'altruismo dei nostri militari; perfettamente in linea con Il motto di West Point: Duty, Honor, Country.
La gara, nata nel 1967 con l'intento di confrontare le capacità addestrative dei cadetti di Regno Unito e Stati Uniti, con il passare del tempo ha visto un incremento delle Nazioni partecipanti. L'esperienza addestrativa, dall'alto valore formativo, ha permesso ai nostri Ufficiali di potersi confrontare con i vari colleghi non solo dal punto di vista tecnico professionale, ma anche da quello umano, potendo operare sinergicamente, scambiare opinioni ed approcci nei confronti delle varie situazioni proposte.

Lgt.  Giorgio Cuccu
Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione
Foto 1: Partenza.
Foto 2: Tiri con armi portatili.
Foto 3: Mascheramento.
Foto 4: Tiri con pistola.
Foto 5: Functional ftness.
Foto 6: Lancio bomba.
Foto 7: Superamento ostacoli.
Foto 8: Durante un momento della Sandhurst.
Foto 9: Funcional fitness.
Foto 10-14: Alcuni momenti della Sandhurst.
Foto 15: Esfiltrazione ferito.
Foto 16: Superamento ostacoli.
Foto 17: Trasporto gommone.
Foto 18: Navigazione con gommone.
Foto 19: Prova del tronco.
Foto 20: ll Brigadier General Quander si congratula con il team della Scuola.
Foto 21: Il team della Scuola di Applicazione dell'Esercito.
Foto 22: Il S.Ten. Grassi.
Foto 23: Il team con il Brigadier General Quander.
Foto 24: Il team della Scuola di Applicazione dell'Esercito.

73° Anniversario della NATO - Il Gen. C.A. Paolo Ruggiero in visita al Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

 

Torino, 5 aprile 2022.

Ha avuto luogo presso Palazzo Arsenale a Torino, la visita del Deputy Supreme Allied Commander Transformation (Norfolk - Virginia – USA), Generale di Corpo d’Armata Paolo Ruggiero, già Comandante della Scuola di Applicazione.
Accolto dal comandante dell’Istituto di Formazione, Generale di Divisione Mauro D’Ubaldi, l’Alto Ufficiale ha reso omaggio alla Bandiera d’Istituto, decorata di Medaglia d'Argento al Valore Militare.
Successivamente il Generale Ruggiero ha incontrato gli Ufficiali frequentatori del 147° corso di Stato Maggiore ai quali, nel 73° anniversario della firma del Trattato di Washington, ha evidenziato il ruolo e la missione della NATO e del Supreme Allied Commander Transformation (SACT), propulsore della continua trasformazione delle forze militari dell’Alleanza, attraverso lo sviluppo delle future capacità operative e delle relative dottrine di impiego, in un panorama di sicurezza globale quanto mai complesso e in rapida evoluzione.
Al termine della sua relazione, l’Alto Ufficiale ha chiosato con un prezioso messaggio ai frequentatori dell’Istituto, ispirato alla sua esperienza nazionale ed internazionale, nel quale ha esortato ciascuno a porre generosamente a disposizione dell’Istituzione le proprie capacità, con generosità ed impegno, lealtà ed etica professionale.

Attraverso questi incontri con diverse personalità di rilevo, i frequentatori della Scuola di Applicazione ampliano i loro orizzonti di pensiero e maturano la consapevolezza delle loro responsabilità di cittadini e prossimi comandanti che in futuro saranno impiegati in contesti interforze e multinazionali. Culto per le tradizioni, spiccata vocazione alla internazionalizzazione e ricerca di un’offerta didattica sempre più qualificata, sono i punti di riferimento per una Istituzione che, da quasi tre secoli, forma i dirigenti dell’Esercito Italiano.
La visita si è conclusa con la firma dell'albo d'Onore.

Lgt.  Giorgio Cuccu
Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione
Foto 1: Resa degli onori al Gen.C.A. Paolo Ruggiero.
Foto 2: Il Gen.C.A Ruggiero rende omaggio alla Bandiera d’Istituto.
Foto 3: Il Gen.C.A Paolo Ruggiero.
Foto 4: Un momento dell'incontro.
Foto 5: Un momento dell'incontro.
Foto 6: Il Gen.C.A Paolo Ruggiero con il Gen.D. Mauro D’Ubaldi
Foto 7: Firma dell'Albo d'Onore. .

La Scuola di Applicazione dell'Esercito ha partecipato alla 20ª edizione della competizione sul Diritto Internazionale Umanitario.

 

Torino, 31 marzo 2022.

Nei giorni scorsi, due team composti ciascuno da un Comandante di sezione e tre Ufficiali frequentatori del 199° Corso “Osare” del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino, hanno partecipato alla 20ª competizione sul Diritto Internazionale Umanitario, riservata agli Istituti di formazione militari.
La kermesse, indetta dell’International Institute of Humanitarian Law (IIHL) di Sanremo, ha visto la partecipazione dei giovani Sottotenenti, unitamente a colleghi provenienti dalle più prestigiose Accademie Militari di tutto il mondo, tra cui West Point, Sandhurst, Saint-Cyr, oltre agli istituti omologhi di Georgia, Norvegia, Paesi Bassi e Svizzera, per un totale di 65 allievi suddivisi in team e a loro volta riuniti in squadre miste multinazionali, che hanno rappresentato paesi immaginari coinvolti in un'escalation di operazioni militari internazionali.
I frequentatori, valutati da giudici internazionali, hanno fornito consulenza a un “Joint Operations Commander” (JOC), affrontando la realtà di complesse situazioni geopolitiche e sociali (mantenimento della pace, contenimento della violenza bellica, assistenza umanitaria, protezione dei rifugiati, interdizione delle misure di tortura, protezione dell’infanzia e azioni internazionali di soccorso), e allo stesso tempo, conducendo la prevista operazione militare, in conformità con il supporto tattico ed alla luce dei vincoli dettati dal Diritto Internazionale Umanitario.
Di rilievo il terzo posto conquistato dal team misto del Sottotenente Eugenio Pedron.
La conoscenza del Diritto Internazionale Umanitario è essenziale per i futuri Comandanti dell’Esercito, che devono continuamente adattarsi efficacemente a un contesto globale sempre più eterogeneo. Al militare impegnato in missione è richiesta una preparazione ampia, estesa anche al campo delle scienze politiche, economiche, sociali e giuridiche”. Così ha commentato il Generale di Divisione Mauro D’Ubaldi, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito.

Lgt.  Giorgio Cuccu
Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione Scuola di Applicazione
foto 1: I team della Scuola di Applicazione dell'Esercito
foto 2: Durante un momento della competizione
foto 3: Durante un momento della competizione
foto 4: Durante un momento della competizione
foto 5: Durante un momento della competizione
foto 6: Il S.Ten. Eugenio Pedron 3° classificato nel team misto
Foto 7: Foto di gruppo.

Visita realizzata l’8 marzo u.s. dalla sezione Genio, all’interno del laboratorio del Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Edile e Geotecnica (DISEG) del Politecnico di Torino.

 

Torino, 8 marzo 2022.

All’interno del programma formativo di un Ufficiale del Genio, ha da sempre svolto un ruolo imprescindibile la materia di Tecnica delle Costruzioni, fondamentale per addentrarsi scientificamente nell’affascinante tematica delle infrastrutture e degli edifici intorno a noi.
Si tratta di una materia caratterizzante per gli studi di ingegneria civile e non solo, il cui obiettivo è quello di studiare i materiali e le tecniche necessarie per realizzare un manufatto.
Per i genieri rappresenta un utile strumento per svolgere con capacità ed efficacia le numerose e articolate attività cui saranno chiamati in futuro, come ad esempio la realizzazione di opere infrastrutturali.
Tuttavia, lo studio “matto e disperatissimo”, come disse il poeta di Recanati, è certamente più facile e fruttifero quando accompagnato da applicazioni ed esempi pratici che permettano di fissare i concetti e stimolare la mente ad una sana curiosità e ad una maggior voglia di apprendere.
Proprio in virtù di ciò, il prof. Maurizio Taliano ha voluto organizzare, a favore della Sezione Genio del 199° Corso “Osare”, una visita all’interno del laboratorio del Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Edile e Geotecnica (DISEG) del Politecnico di Torino martedì 8 marzo 2022, durante la quale i giovani Ufficiali hanno preso parte alla conduzione di prove sulle caratteristiche meccaniche dei principali materiali da costruzione studiati durante il corso, in particolare il calcestruzzo e l’acciaio.
Durante la sua vita utile infatti, una struttura deve poter far fronte a tutte le sollecitazioni cui può essere sottoposta in maniera corretta e nelle modalità previste.
Per ottenere ciò, ad esempio, durante la fase di costruzione le ditte edili hanno l’obbligo di prelevare dei campioni di materiale da far analizzare e validare dagli enti pubblici preposti, quali ad esempio il Politecnico di Torino ed in particolare il DISEG, o ditte private accreditate.

La prima prova effettuata ha riguardato la determinazione della resistenza alla compressione di un blocco cubico di calcestruzzo. I Sottotenenti presenti ne hanno osservato il comportamento quando esso è posto sotto pressione da una macchina idraulica per poi ricavarne il valore di carico massimo sopportato.

La seconda prova ha interessato invece il calcolo della resistenza a trazione di barre d’acciaio, come quelle utilizzate per rinforzare il calcestruzzo. Attraverso una ulteriore macchina idraulica si è potuto osservarne lo snervamento e, all’aumentare delle forze, la successiva rottura.

Proseguendo nel percorso all’interno del laboratorio si è infine potuta ammirare la varietà di materiali e gli innumerevoli macchinari e strumentazioni presenti.

L’incontro ha senz’altro rappresentato una valida occasione per arricchire il bagaglio culturale e le competenze professionali degli Ufficiali Allievi dell’Arma del Genio ormai prossimi all’arrivo ai Reparti, in una congiuntura nella quale l’ambito infrastrutturale costituisce senza dubbio una priorità per la Forza Armata.

S.Ten. g. (p.) RN Francesco TEDESCHINI del 199° corso “OSARE”
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foto 1: Il provino di calcestruzzo sottoposto a prova di compressione.
foto 2: Durante la visita al laboratorio.

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