Notiziario n. 2 del 2021.

(aperto il 10 marzo 2020.)

Di seguito sommario e sintesi di alcuni comunicati stampa e articoli, pervenuti in redazione, che saranno pubblicati in versione integrale nel notiziario n. 2-2021. Gli articoli, benché sintesi del testo completo, riportano il nome dell'autore o la fonte.

Le scuole militari, i reparti del Genio e delle Trasmissioni, possono inviare articoli di interesse riguardante i reparti e la loro attività operativa. Chiunque faccia parte dell'Associazione, può inviare articoli sulla vita associativa, articoli storici e di carattere culturale.


CRONACHE DAI REPARTI


5° reggimento genio guastatori

Villasor: Nel corso di lavori agricoli, rinvenuta una bomba d'aereo a frammentazione. Per la bonifica, interviene il 5° reggimento genio della brigata "Sassari".

 

Macomer, 14 aprile 2021. Nel pomeriggio del 13 aprile, gli artificieri del 5° reggimento genio guastatori della brigata “Sassari” hanno fatto brillare una bomba d’aereo italiana a frammentazione del peso di 14 kg.
L’ordigno è stato rinvenuto in maniera fortuita il 12 aprile in località “Terramaini”, nei pressi di  Villasor (provincia del Sud Sardegna), durante una lavorazione agricola eseguita in un campo di erba medica. Le operazioni di bonifica, prontamente richieste dalla Prefettura di Cagliari, sono iniziate immediatamente con la messa in sicurezza dell’area, opportunamente recintata, e si sono concluse con successo con la distruzione  dell’ordigno effettuato sul luogo del ritrovamento.

Sezione Pubblica Informazione
Ten.g. (gua.) RN Wendy DE ANGELIS
5° rgt. genio guastatori
5° rgt. genio guastatori
Foto 1: Approccio all'ordigno da parte dell'artificiere.
Foto 2: Luogo del ritrovamento.
6° reggimento genio pionieri

Inaugurata la nuova strada costruita dai Pionieri al Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV).

 

Roma, 15 aprile 2021. Nelle scorse settimane, il 6° rgt genio pionieri ha ultimato la realizzazione ex novo di un tratto viario, lungo circa 900 metri, presso il sedime M.M. di S. Rosa (Roma), sede del Comando in Capo della Squadra Navale.

Si è così concluso uno dei più importanti lavori per portata e caratteristiche tecniche che, a partire dal dicembre 2008, ha visto protagonisti gli uomini e le donne del 6° reggimento genio pionieri.

L’opera è stata ufficialmente inaugurata lo scorso 17 febbraio con una sobria cerimonia, svolta nel pieno rispetto delle norme anti COVID, alla presenza dell’Ammiraglio di Sq. Paolo Treu, (Comandante in Capo della Squadra Navale), del Generale Ispettore Giancarlo Gambardella, del Direttore Generale di GENIODIFE e del comandante del 6° reggimento genio, Col. William De Matteis, contesto nel quale sono stati rinnovati gli apprezzamenti e il sentito plauso per l’esecuzione, la modalità e la ridotta tempistica con cui è stata realizzata un’opera di rilevanza strategica per l’intera Marina Militare.

Un risultato racchiuso nelle lavorazioni principali, tra cui si annoverano:

- La movimentazione di circa 30.000 metri cubi di materiale inerte;

- la messa in opera di una pavimentazione stradale costituita da oltre 6.400 tonnellate di materiale inerte/bituminoso;

- la predisposizione di 2.000 metri lineari di cavidotti per l’impianto elettrico;

- la realizzazione del sistema di regimentazione delle acque meteoriche con la posa di 3.300 cunette stradali;

- opere di contenimento del terreno sia mediante la realizzazione di opere in calcestruzzo armato sia di opere realizzate con l’utilizzo di gabbioni metallici;

- l’installazione di una recinzione laterale.

Tale opera è stata integralmente sviluppata in termini progettuali, contrattuali ed esecutivi dal 6° reggimento genio pionieri e ha visto coinvolte numerose maestranze tra cui operatori Mezzi Speciali del Genio e operatori del Genio Infrastrutturale oltre al personale qualificato dell’Ufficio Progetti e Direzione Lavori, cuore pulsante della c.d. capacità “Campalgenio”.

Cap. Eleonora Rapanotti
6° rgt. genio pionieri
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Foto 1 e 2: Inaugurazione dell'opera infrastrutturale.
Foto 3: Opere di contenimento tramite muro di sostegno in calcestruzzo armato.
Foto 4: Posa dello strato d’usura o “tappetino”.
8° reggimento genio guastatori paracadutisti

Gli artificieri dell'8° reggimento Genio Guastatori Paracadutisti "Folgore" al servizio della collettività.

 

Verona, lunedì 01 marzo. Gli artificieri dell'8° reggimento guastatori paracadutisti "Folgore” hanno ultimato la bonifica di un grosso residuato bellico rinvenuto nel piazzale antistante la stazione di Porta Nuova nel comune di Verona.

L'ordigno, una bomba d'aereo di fabbricazione britannica dal peso di 500 libbre, era stato rinvenuto occasionalmente nel corso dei lavori di scavo per la realizzazione della nuova linea del filobus.

Le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Verona e dal Comando Forze Operative Nord di Padova, hanno avuto inizio domenica 28 febbraio sin dalle prime ore del mattino quando, ultimate le operazioni di evacuazione della popolazione (circa 1300 residenti), gli specialisti di Legnago hanno prima disinnescato l'ordigno rimuovendo le spolette, per poi trasportarlo presso l'aeroporto di Boscomantico dove, il giorno successivo, è stato fatto brillare in sicurezza.

Le delicate operazioni di bonifica hanno visto impegnati gli artificieri della Brigata Paracadutisti “Folgore” anche nella fase preparatoria per la realizzazione di imponenti strutture di mitigazione del rischio, necessarie a contenere gli effetti di un’eventuale detonazione accidentale nel luogo di rinvenimento e, successivamente, nel sito di brillamento.

Quello di Verona, per i guastatori paracadutisti della Brigata “Folgore”, è il terzo intervento di bonifica complessa (bomba d’aereo da 500 libbre) che viene condotto nel giro di due settimane. Solo nel 2020 sono stati oltre 1200 gli ordigni neutralizzati (di cui 14 bombe d’aereo di maggiori dimensioni) nelle 7 provincie di competenza.

Magg. g. (gua par) RS Giuseppe La Ianca
8° rgt genio guastatori paracadutisti
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Foto 1: Brillamento dell'ordigno.
Foto 2: Briefing.
Foto 3: Despolettamento.
Foto 4 e 5: Rimozione dell'ordigno.
Foto 6, 7 e 8: Caricamento e trasporto dell'ordigno.
Foto 9: Scaricamento della bomba.
Foto 10: Innesco della carica di brillamento.
2° reggimento genio guastatori

Guastatori della "JULIA" a termine operazione CAMPIONATI DEL MONDO DI SCI, Cortina 2021.

 

Trento, 9 marzo. I guastatori della Brigata Alpina “JULIA” rientrano da Cortina d’Ampezzo (BL) dopo aver operato in collaborazione col Comitato organizzatore del Campionato del Mondo di Sci alpino per approntare, allestire e smantellare parterre e campi gara. Una attività condotta nel pieno rispetto delle norme di contrasto al COVID19 ed in ottima sinergia con il comparto civile e sportivo a livello internazionale, che ha visto il 2° reggimento genio guastatori alpini mettere a frutto l’esperienza acquisita in ambiente montano innevato, mediante l’impiego di macchine operatrici ed attrezzature specialistiche, che contraddistinguono il genio alpino, cooperando con gli altri reparti delle Truppe Alpine.

Magg. Boschian
2° rgt genio guastatori
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Foto 1-8: Personale del reggimento durante le attività.
Reggimento genio ferrovieri

I genieri dell'Esercito neutralizzano quattro ordigni della 2^Guerra Mondiale.

 

Casalecchio sul Reno, 21 marzo. I genieri dell’Esercito, effettivi al reggimento genio ferrovieri di Castel Maggiore (BO), hanno disinnescato quattro ordigni bellici, rinvenuti durante i lavori per la realizzazione della viabilità stradale nel Comune di Casalecchio di Reno.
Gli ordigni, tre bombe d’aereo MOD. GP AN-M57 del peso di circa 250 libbre (pari a 124 kg) e una bomba d’aereo MOD. GP AN-M30, del peso di circa 100 libbre (pari a 52 kg), tutte di fabbricazione statunitense, sono stati rinvenuti in pessime condizioni di conservazione ma ancora attivi.
Le operazioni, dirette e coordinate dalla Prefettura di Bologna, sono state complesse e delicate e si sono svolte in tre fasi:

- Durante la prima è stata costruita, sui luoghi di rinvenimento, attorno ad ogni bomba, una struttura temporanea di protezione per la mitigazione degli effetti dovuti ad una esplosione accidentale;

- nella seconda fase si è provveduto alla neutralizzazione degli ordigni tramite la rimozione dei sistemi di innesco;

- nella terza fase, infine, si è provveduto alla distruzione in situ dei sistemi d’innesco e di altre due bombe d’aereo da 20 libbre a frammentazione, sempre di fabbricazione statunitense, rinvenute anch’esse durante i lavori.
Infine, in un’area opportunamente condizionata al fine di tutelare la pubblica incolumità, sono state fatte brillare le quattro bombe d’aereo.
La realizzazione delle strutture di protezione realizzate dai genieri ha permesso di ridurre gli effetti di eventuali esplosioni accidentali, risultato di una lunga attività di sperimentazione portata a termine dal Centro di Eccellenza C-IED dell’Esercito in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Nello specifico intervento, l’area di sgombero è stata definita sommando le aree di interposizione dei raggi di sgombero di quattro ordigni. Il risultato della predetta attività di sperimentazione ha permesso di limitare l’area di evacuazione ad un raggio inferiore ai 500 metri, riducendo sensibilmente i disagi alla collettività dovendo prevedere l’evacuazione di circa 150 persone invece dei quasi 15.000 previsti in precedenza.
L’intervento di Casalecchio di Reno rappresenta in assoluto la prima attività di bonifica che vede la realizzazione contemporanea di quattro strutture di contenimento standardizzate per la distruzione all’interno della stessa giornata di altrettante bombe d’aereo di grandi dimensioni.

La complessità dell’operazione è legata alla costruzione contemporanea delle strutture di contenimento ed alla successione di ben otto attività di rimozione degli artifizi innescanti. 
Tutte le attività si sono svolte nel pieno rispetto delle misure governative di contenimento e contrasto alla diffusione del Covid-19.   
Per garantire un’adeguata cornice di sicurezza, durante le operazioni di rimozione dei sistemi di innesco, sono state chiuse al traffico sia la linea ferroviaria Bologna – Porretta Terme sia l’autostrada A1 ed alcune strade comunali adiacenti alla zona di ritrovamento dell’ordigno.
 L’esperienza degli specialisti dell’Esercito di Castel Maggiore è ben testimoniata dagli oltre 300 interventi svolti nel corso dell’ultimo anno, nella propria area di competenza (Regione Marche, Umbria e nelle province di Bologna, Forlì Cesena, Rimini e Firenze).

Magg. Franco FALASCA
Rgt genio ferrovieri
Rgt genio ferrovieri Rgt genio ferrovieri
Foto 1: I quattro ordigni despolettati.
Foto 2: Preparazione degli esploditori elettrici a radiocontrollo.
Foto 3: Brillamento di uno degli ordigni.
Comando per la formazione e Scuola di Applicazione

I genieri dell'Esercito neutralizzano quattro ordigni della 2^Guerra Mondiale.

 

Torino, 15 aprile 2021. Nell’ambito degli “Incontri Culturali a Palazzo Arsenale”, presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, si è svolta, in modalità on line, la conferenza dal titolo “L'Esercito Italiano nella guerra di liberazione: il Corpo Italiano di Liberazione". Relatore il Colonnello Franco Di Santo, Direttore Responsabile della Rivista Militare, periodico trimestrale dell'Esercito Italiano.
Il Generale di Divisione Salvatore Cuoci, Comandante dell’Istituto di Formazione, nel suo intervento introduttivo ha sottolineato l’importanza di indagare la storia dell'Esercito e del nostro Paese per trarne elementi di analisi e spunti di riflessione da trasmettere alle nuove generazioni al fine di costruire una memoria collettiva che sia premessa di partecipazione, di consapevolezza e di diritti.
Durante la conferenza il Colonnello Di Santo ha voluto ripercorrere quei momenti storici durante i quali il Corpo Italiano di Liberazione – C.I.L. (erede del I° Raggruppamento Motorizzato, che combatté la Battaglia di Monte Lungo l'8 dicembre 1943 e precursore dei Gruppi di Combattimento che parteciparono alla fase finale della campagna d'Italia) dimostrò la ritrovata piena capacità operativa dell'Esercito Italiano dopo i drammatici eventi seguiti all'armistizio dell'8 settembre 1943, grazie anche ad una capace e determinata leadership militare. Esempio di grande leadership in quei particolari momenti storici: il Comandante del C.I.L. Generale Umberto Utili, che seppe far fronte al meglio non solo alle avversità del momento ma anche all'iniziale scetticismo degli Alleati. La storia del C.I.L., come quella del I° Raggruppamento Motorizzato e dei Gruppi di Combattimento, è quanto di grandioso seppero fare i soldati italiani quando era per altri “vanità sperare e follia combattere". L’intervento si colloca nell’ambito degli “Incontri Culturali a Palazzo Arsenale”, progetto educativo rivolto principalmente agli Ufficiali frequentatori, e rappresenta un tradizionale strumento formativo della Scuola di Applicazione dell’Esercito.

Pubblica informazione
Comando per la Formazione
Comando per la Formazione Comando per la Formazione
foto 1: Il Gen. D. Salvatore Cuoci nel corso del suo intervento di saluto.
foto 2: il Col. Franco Di Santo durante la conferenza.
foto 3: Un momento della conferenza.
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