Linea del tempo 2000-2023

 

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Linea del tempo 2000-2023

In breve, i principali eventi storici, economici e sociali internazionali con descrizione, cause e conseguenze.
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6/05/2001 UCRAINA - AZERBAIGIAN - GEORGIA - MOLDAVIA. Nel vertice di Jalta viene firmata la carta del GUAM (Organizzazione per la democrazia e lo sviluppo economico). La carta fissava gli obiettivi per la cooperazione (promozione dei valori democratici, assicurando uno sviluppo stabile, accrescendo la sicurezza internazionale e regionale e aumentando l'integrazione europea). In Russia il GUAM è visto come un modo per contenere l'influenza russa nell'area e come parte di una strategia sostenuta dagli Stati Uniti.
11/09/2001 STATI UNITI. Estremisti islamici compiono negli Stati Uniti gravi attentati terroristici, abbattendo le «Torri gemelle» di New York. L'organizzazione Al Qaida dirotta quattro voli civili. I terroristi dirottano facendo schiantare due aerei contro le due torri del World Trade Center di New York (dette Torri gemelle). Questo determina il crollo dei due grattacieli causando la morte di tantissime persone. Il terzo aereo si schianta contro il Pentagono. Il quarto aereo, arriva schiantandosi in un campo vicino.
22/05/2001 NAZIONI UNITE. E' stato approvato lo Statuto di Roma. Art.1: "È istituita una Corte penale internazionale («la Corte») in quanto istituzione permanente che può esercitare il suo potere giurisdizionale sulle persone fisiche per i più gravi crimini di portata internazionale, ai sensi del presente Statuto. Essa è complementare alle giurisdizioni penali nazionali. La sua giurisdizione ed il suo funzionamento sono regolati dalle norme del presente Statuto". Nel 2023 saranno 123 i Paesi che hanno ratificato l'Accordo.
07/10/2001 AFGANISTAN. Operazione "Enduring Freedom". Gli USA e la NATO forniscono, nella fase iniziale, supporto tattico, aereo e logistico ai gruppi afghani dell'Alleanza del Nord nell'invasione del territorio controllato dai talebani; nella seconda fase, dopo la conquista di Kabul, le truppe occidentali, con statunitensi e britannici in testa, hanno incrementato la loro presenza anche a livello territoriale per sostenere il nuovo governo afghano. L'amministrazione Bush ha giustificato l'invasione dell'Afghanistan, nell'ambito della guerra al terrorismo, seguita agli attentati dell'11 settembre 2001, con lo scopo di distruggere al-Qaida e di catturare o uccidere Osama bin Laden, negando all'organizzazione terroristica la possibilità di circolare liberamente all'interno dell'Afghanistan attraverso il rovesciamento del regime talebano.
01/01/2002 EUROPA. In Italia e in altri undici Paesi entra in circolazione l’Euro, la moneta unica europea che nell’arco di due mesi manda in pensione le vecchie valute nazionali.
18/01/2002 SIERRA LEONE. Il presidente Kabbah dichiara ufficialmente conclusa la guerra. Il governo e i ribelli, dopo dieci anni, pongono fine alla guerra civile costata 50.000 morti. Nel gennaio 1999 la comunità internazionale intervenne diplomaticamente per promuovere un negoziato fra il RUF (Fronte Unito Rivoluzionario) ed il governo ottenendo il 27 marzo dello stesso anno la firma dell'accordo di pace di Lomé. In base all'accordo, il comandante del RUF, Foday Sankoh, ottenne la vice presidenza del paese e il controllo delle miniere di diamanti in cambio della fine delle ostilità. Un contingente di pace delle Nazioni Unite rimase in missione nel paese per sovraintendere al processo di disarmo (UNAMSIL). Le forze ribelli non rispettarono però il patto di disarmo e nel maggio 2000 il conflitto riprese. Per salvare la missione delle Nazioni Unite e il debole governo del presidente Ahmad Tejan Kabbah intervenne quindi la Gran Bretagna (ex colonialista), che con il supporto delle forze aeree guineane (Operazione Barras) sconfisse il RUF.
28/02/2002 ITALIA. Ultimo giorno di corso legale della lira. Entra in vigore l'Euro.
24/05/2002 RUSSIA. START II viene ufficialmente superato dall'accordo SORT, siglato a Mosca dai presidenti George W. Bush e Vladimir Putin, col quale le parti abbandonano la logica dei trattati precedenti, con le loro accurate limitazioni al numero di armi specifiche, e impegnano invece entrambi i loro stati ad una riduzione unilaterale indipendente del numero totale delle testate.
28/05/2002 ITALIA-NATO. Al vertice di Pratica di Mare (Roma), presso la base aerea, viene adottata la Dichiarazione del vertice di Roma, che dà vita al "Consiglio a 20" con la Russia. L'incontro Nato-Russia segna il definitivo superamento delle alleanze uscite dalla seconda guerra mondiale. Il Segretario generale della NATO, George Robertson, viene eletto primo Presidente del Consiglio a 20. Tra gli intenti: Lotta contro il Terrorismo e Gestione delle Crisi.
14/08/2002 IRAN. E' in costruzione un impianto segreto per l'arricchimento dell'uranio. Il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana (guidato dal movimento dissidente iraniano armato chiamato MEK), durante una conferenza stampa a Washington D.C., annuncia che l'Iran sta costruendo nei pressi della città di Natanz (a duecento chilometri a sud di Teheran) un impianto segreto per l'arricchimento dell'uranio con il metodo della centrifugazione. L'aver tenuto segreti per molto tempo i piani riguardanti l'arricchimento dell'uranio e il non aver firmato il protocollo aggiuntivo al Trattato di non proliferazione nucleare (TNP) ha spinto ad inviare sul posto degli ispettori ma il presidente dell'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica (AIEA) Mohamed El Baradei ha più volte dichiarato alla stampa che gli ispettori non hanno trovato alcuna presenza di tracce di esafloruro di uranio altamente arricchito nelle centrifughe di Natanz.
11/01/2003 ITALIA - AFGANISTAN. Atterra a Kabul il primo scaglione del contingente militare italiano della missione internazionale "Libertà duratura", impegnata nel ristabilimento della pace in tutto il paese.
28/01/2003 REGNO UNITO - USA. Discorso sullo stato dell'Unione di George W. Bush. Il presidente, che si appresta ad invadere l'Iraq, rivela che i servizi segreti britannici hanno ricevuto da quelli francesi alcuni documenti che proverebbero il tentato acquisto da parte di Saddam Hussein, il dittatore iracheno, di uranio impoverito dallo Stato africano del Niger, per costruire una bomba atomica. Il governo degli Stati Uniti accredita, su input della CIA, le carte e le utilizza come prova per giustificare l'invasione dell'Iraq. Nel 2005 tali documenti si riveleranno invece dei falsi, preparati con la complicità di elementi appartenenti ai servizi segreti italiani, e daranno origine allo scandalo denominato Nigergate.
20/03/2003 IRAK. Invasione dell'Iraq da parte di una coalizione multinazionale guidata dagli Stati Uniti d'America. L'obiettivo principale dell'invasione era la deposizione di Saddam Hussein, già da tempo visto con ostilità dagli Stati Uniti per vari motivi: timori su un suo ipotetico tentativo di dotarsi di armi di distruzione di massa, il suo presunto appoggio al terrorismo islamista, il volersi appropriare delle ricchezze petrolifere del Kuwait e l'oppressione dei cittadini iracheni da parte di una dittatura sanguinaria. Terminata il 18 dicembre 2011 col passaggio definitivo di tutti i poteri alle autorità irachene insediate dall'esercito americano su delega governativa statunitense. Seconda Guerra del Golfo.
01/05/2003 IRAK. Il presidente statunitense George W. Bush dichiara che i combattimenti in Iraq sono finiti e che la coalizione ha vinto. Fra le forze che interverranno nella missione di pace, parteciperà anche l'Italia con più di 3.000 uomini.
15/07/2003 IRAK. Operazione "Antica Babilonia". Nel quadro della lotta internazionale al terrorismo, nel marzo 2003, una coalizione guidata dagli USA aveva intrapreso l'Operazione "Iraqi Freedom" in Iraq per il rovesciamento del regime di Saddam Hussein. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite il 22 maggio 2003 aveva approvato la Risoluzione n. 1483 con la quale sollecitava la Comunità Internazionale a contribuire alla stabilità ed alla sicurezza del Paese iracheno. L'Italia aderiva con un proprio Contingente Militare interforze schierato nella regione meridionale dell'Iraq sotto la responsabilità della Divisione Multinazionale a guida Inglese. ​Il contingente “Antica Babilonia” ha visto l’avvicendarsi di circa 30.000 soldati italiani schierati nella provincia del Dhi Qar. La missione si concluderà il 1 dicembre 2006.
11/08/2003 ITALIA - AFGANISTAN. L'Italia partecipa alla missione "ISAF". La forza di intervento internazionale denominata "International Security Assistance Force" ha il compito di garantire un ambiente sicuro a tutela ​​dell'Autorità provvisoria afghana insediatasi a Kabul il 22 dicembre 2001 a seguito della Risoluzione n. 1386 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite del 20 dicembre 2001. La missione si concluderà il 31 dicembre 2014.
12/11/2003 IRAK. Nella città di Nassirya, la base "Maestrale" del contingente italiano impegnato nella missione di pace "Antica Babilonia" è obiettivo di un attacco terroristico che porta alla morte immediata di 19 carabinieri, quattro soldati dell'esercito e due civili. I feriti sono 20, tra cui 15 carabinieri, quattro militari e un civile.
13/12/2003 IRAK. Viene catturato il politico e militare Saddam Hussein, dai soldati statunitensi in un villaggio nelle vicinanze di Tikrīt, in un piccolo buco scavato sotto terra, durante l'Operazione "Alba Rossa".
23/08/2004 ITALIA. Viene abolito il servizio di leva obbligatorio (legge 23 agosto 2004, n. 226). Le chiamate vengono sospese dal 01/01/2005. Con d.l. 115/2005, il 1° luglio 2005 è stata messa completamente fine all’obbligatorietà, permettendo ai soldati di leva di fare domanda per la cessazione del servizio.
21/11/2004 UCRAINA. Inizia la Prima rivoluzione Ucraina o Rivoluzione Arancione. Con le elezioni presidenziali del 21 novembre 2004, i primi risultati vedono il delfino dell'ex presidente Leonid Kučma (Viktor Janukovyč) filorusso, in vantaggio. Ma lo sfidante populista filo-occidentale Viktor Juščenko contesta i risultati denunciando brogli elettorali, e chiede ai suoi sostenitori di restare in piazza fino a che non fosse stata concessa la ripetizione della consultazione. A seguito delle proteste, la Corte Suprema ucraina invalida il risultato elettorale e fissa nuove elezioni per il 26 dicembre. Questa volta ad uscirne vincitore sarà proprio Juščenko (52% contro 44%).
26/12/2004 SUMATRA. Onda anomala. Un terremoto, con conseguente maremoto, di proporzioni devastanti, (9,1 sulla magnitudo momento), con epicentro al largo di Sumatra (Oceano Indiano), sconvolge una vastissima area del Sud-Est Asiatico, dalle coste della Thailandia e dell'Indonesia fino allo Sri Lanka e parte dell'Africa (ad oltre 4 500 km di distanza). L'ondata anomala generata dal terremoto si abbatterà per centinaia di metri nell'entroterra e sulle coste, causando oltre 400 000 vittime tra morti e dispersi.
24/03/2005 SUDAN. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite avvia la missione UNMIS "United Nation Mission in Sudan", missione UNMIS "Nilo". Il 9 gennaio 2005 il Governo Sudanese e il Movimento Popolare per la Liberazione del Sudan firmarono a Nairobi in Kenia un accordo di pace (Comprehensive Peace Agreement - CPA) che stabiliva le norme per la divisione del potere tra il Nord ed il Sud del Sudan. A seguito del mancato rispetto degli accordi previsti dal CPA, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite emana la Risoluzione 1590 che prevede, tra l'altro, l'impiego di una forza militare multinazionale, autorizzata ad avviare la missione UNMIS "United Nation Mission in Sudan". Lo scopo della missione di UNMIS è quello di supportare l'implementazione del CPA e assistere il Governo Sudanese e il Movimento Popolare per la Liberazione del Sudan nell'applicazione dell’accordo di pace. L'Italia partecipa alla missione UNMIS - denominata in ambito nazionale Operazione "NILO" ​- con un Contingente Nazionale a livello battaglione, su base 183° reggimento paracadutisti "Nembo" denominato Task Force "LEONE", con il compito di concorrere alla costituzione della componente militare della missione. La missione si concluderà il 20/12/2005
02/04/2005 VATICANO. Muore papa Giovanni Paolo II dopo quasi 27 anni di pontificato.
01/01/2006 EUROPA. Salta l'accordo tra Russia e Ucraina riguardo al rifornimento di gas; già ridotta la pressione nei gasdotti diretti a Kiev. Pericolo per le forniture all'Europa Occidentale, nonostante le rassicurazioni di Gazprom. La Gazprom accusa l'Ucraina di rubare gas all'Occidente.
12/07/2006 LIBANO. Attacco alle Israeli Defence Force (IDF), a Sud della Blue Line nelle vicinanze del villaggio israeliano di Zar'it, da parte di elementi Hezbollah, sono uccisi otto soldati israeliani mentre altri sei sono feriti e due catturati da dette milizie. Al rifiuto della richiesta di rilascio, Israele inizierà una campagna militare in Libano mirata ad annientare le milizie di Hezbollah ed altri elementi armati; in conseguenza di ciò, milizie Hezbollah condurranno degli attacchi contro infrastrutture civili israeliane nel Nord di Israele. L'escalation delle ostilità porterà le IDF a condurre una vasta campagna militare, durata 34 giorni, nel Nord della Blue Line contro le milizie armate di Hezbollah (seconda guerra israelo-libanese).
11/08/2006 LIBANO. Missione UNIFIL. Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato all'unanimità la Risoluzione 1701 in uno sforzo per far cessare le ostilità della seconda guerra israelo-libanese iniziata il 12/07/2006. La risoluzione, approvata nei giorni seguenti sia dal governo israeliano che da quello libanese, ha richiesto il disarmo di Hezbollah e il ritiro delle truppe israeliane dal Libano, con lo spiegamento di soldati libanesi e di una Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite (UNIFIL) nel sud del Libano.
19/09/2007 ISRAELE. Il governo dichiara formalmente "entità nemica" la striscia di Gaza, sotto il controllo di Hamas (acronimo del Movimento Islamico di Resistenza: organizzazione politica e paramilitare palestinese islamista, sunnita e fondamentalista di estrema destra), e interrompe le forniture di servizi essenziali. Il conflitto si inserisce all'interno del conflitto israelo-palestinese. Il conflitto arabo-israeliano è una disputa territoriale più volte combattuta, anche nel corso di campagne belliche, e sorta ancora prima della dichiarazione di indipendenza che segnò la nascita dello Stato di Israele nel 1948.
17/02/2008 KOSOVO. Il governo provvisorio del Kosovo proclama unilateralmente la propria indipendenza dalla Serbia, dando vita alla Repubblica del Kosovo. Il neonato Stato viene riconosciuto nei giorni seguenti da Stati Uniti e diversi Stati dell'Unione europea (tra cui l'Italia, il 21 febbraio), mentre Russia e Cina appoggiano le rivendicazioni della Serbia.
06/04/2009 ITALIA. Preceduta da uno sciame sismico registrato a partire dal 14 dicembre 2008, alle 3:32 di lunedì 6 aprile del 2009, una scossa di 6,3 gradi di magnitudo, rade al suolo gran parte del centro storico dell'Aquila e delle frazioni di Onna, Paganica e Tempera. Ci sono 309 vittime e 1.178 feriti, oltre a 65mila sfollati.
08/04/2009 USA - RUSSIA. Stati Uniti e Federazione Russa a Praga siglano a Praga il trattato New START. Tale trattato sostituisce tutti i precedenti accordi START, gli START I (scaduto nel dicembre 2009), START II e SORT e si prefigge il compito di ridurre del 30% il limite di testate nucleari fissato dal precedente accordo SORT. E' l'unico patto bilaterale fra Stati Uniti e Russia nonché l'unico trattato ancora vigente in materia di disarmo nucleare.
18/12/2010 TUNISIA. Rivoluzione dei Gelsomini. Scoppia la "Primavera Araba". Vittima di soprusi da parte della polizia, Mohamed Bouazizi decide di darsi fuoco davanti alla folla. Il gesto estremo fa scattare l'indignazione generale e un'ampia mobilitazione in tutta la Tunisia, in seguito battezzata "Rivolta del gelsomino" (dal nome del simbolo nazionale). È il primo atto della primavera araba. Le motivazioni delle proteste che hanno portato alla caduta del vecchio regime, sono da ricercarsi in disoccupazione, rincari alimentari, corruzione e cattive condizioni di vita. Le proteste, iniziate nel dicembre 2010, costituiscono la più drammatica ondata di disordini sociali e politici in tre decenni e hanno provocato decine di morti e feriti per i tentativi di repressione.
15/03/2011 SIRIA. Il governo siriano, guidato dal Presidente Bashar al-Assad, assistite ad una serie di proteste senza precedenti, a favore della democrazia nel Paese. I manifestanti chiedono la fine del regime di Assad, che nel 2000 ha preso il posto del padre, Hafiz al Assad, in carica dal 1971. Per reprimere le manifestazioni, le autorità fanno ampio uso di forze di polizia e militari, cercando di arginare con violenza le proteste. La rivolta si trasforma da un movimento di protesta prevalentemente pacifico in una ribellione militarizzata, gli scontri armati diventano sempre più frequenti e, dal settembre 2011, le milizie ribelli organizzate saranno regolarmente impegnate in combattimenti con le truppe governative nelle città intorno alla Siria. Dopo vari colloqui di pace, la guerra civile non è ancora risolta.
11/03/2011 GIAPPONE. Disastro di Fukushima. Sono le 14:46 di venerdì 11 marzo in Giappone, quando la terra inizia a tremare per tre lunghissimi minuti, sei nelle zone più prossime all'epicentro individuato a 24 km di profondità negli abissi dell'Oceano Pacifico. Dall'epicentro si forma un'onda anomala, che supera i 10 metri e in pochi minuti travolge le coste di Fukushima, Miyagi, Tohoku, Ibanaki, Sendai e Iwate. Nei reattori 1, 2 e 3 di Fukushima si verifica la fusione del nocciolo, per via del black out nel processo di raffreddamento.
02/05/2011 PAKISTAN. Uccisione di Osama bin LADEN. Un plotone di 24 assaltatori appartenenti all'unità anti-terrorismo DEVGRU dei Navy SEAL (i corpi speciali della Marina degli Stati Uniti), con l'appoggio della Special Activities Division della CIA, condusse un'operazione militare ad Abbottabad, vicino a Islamabad, presso una palazzina indipendente del leader di al-Qāʿida, individuato grazie a un'azione di spionaggio condotta fin dall'agosto del 2010, e lo uccisero in un assalto.
27/02/2012 YEMEN. Il dittatore 'Ali 'Abd Allah Saleh ha formalmente ceduto il potere al suo ex vice, Abed Rabbo Mansour Hadi. Il 3 giugno 2011 Saleh venne gravemente ferito a seguito di un attacco al compound presidenziale condotto con lanciarazzi RPG. Per la sua difficoltà di eloquio causata dalle ferite e in seguito alle rivolte e ai disordini che si sono scatenati in Yemen dall'inizio del 2011, contro la sua dittatuta, il Presidente, ha accettato il compromesso proposto dal Consiglio di Cooperazione del Golfo, che prevedeva la cessione del potere al vicepresidente, in cambio della sua immunità.
30/03/2012 UCRAINA. l'Unione Europea e l'Ucraina avviano un accordo di scambio commerciale subordinato alla risoluzione di alcune questioni sull'applicazione di una vera democrazia e sullo "Stato di diritto".
14/08/2013 UCRAINA. Il Dipartimento delle Dogane russo modifica le proprie regole doganali sulle importazioni dall'Ucraina e ferma tutte le merci provenienti dal Paese. Tale mossa viene vista, sia dai politici ucraini e altre svariate fonti, come l'inizio di una strategia di pressione tesa a evitare che quest'ultima firmasse l'accordo commerciale con l'Unione europea.
21/11/2013 UCRAINA. Un decreto del governo ucraino sospende i preparativi per la firma dell'accordo di associazione con l'Unione Europea. Il motivo ufficiale fu che nei mesi precedenti l'Ucraina aveva vissuto "un calo della produzione industriale e delle relazioni con i paesi della CSI" (Comunità degli Stati Indipendenti). Il governo inoltre assicura che "l'Ucraina riprenderà la preparazione dell'accordo europeo quando il calo della produzione industriale e le nostre relazioni con i paesi della CSI saranno compensati dal mercato europeo".
21/11/2013 UCRAINA. Inizia l'EuroMaidan: manifestazioni antigovernative filo-europee. Le proteste sono dovute alla decisione del governo di sospendere le trattative con l'Unione Europea per un accordo di libero scambio globale e approfondito. Le proteste, concentrate nella capitale Kiev, porteranno a un crescendo di violenza a seguito dell'attacco perpetrato dalle forze governative contro i manifestanti.
27/11/2013 UCRAINA. Fallisce il vertice Eastern Partenership di Vilnius a seguito della mancata firma ucraina sull'accordo con l'Unione Europea: manifestazioni antigovernative e filo-europee. Le proteste sono dovute alla decisione del governo (filorusso di Viktor Janukovyč) di sospendere le trattative con l'Unione Europea per un accordo di libero scambio globale e approfondito.
22/02/2014 UCRAINA. La rivoluzione Ucraina porta alla fuga e alla destituzione del presidente ucraino Viktor Janukovyč (filorusso) e l'insediamento a Kiev di un governo provvisorio filo-occidentale. In Crimea hanno luogo alcune proteste filo-russe e, al contempo, gruppi di soldati russi senza insegne (i cosiddetti omini verdi) prendono il controllo delle principali infrastrutture e dei centri amministrativi della regione (Crimea e parte delle regioni di Donetsk e Luhansk). A questi avvenimenti seguirà l'invio ufficiale delle forze armate russe nella regione per supportare il governo filo-russo.
06/03/2014 UCRAINA. Le autorità della Repubblica Autonoma di Crimea, emulate l'indomani dalle autorità di Sebastopoli, dichiarano l'indipendenza dall'Ucraina. Mentre forze filorusse (senza insegne) assumono il controllo delle basi militari ucraine in Crimea, il Consiglio supremo della Repubblica autonoma di Crimea, non riconoscendo la legittimità del nuovo governo filo-occidentale ucraino, vota all'unanimità la dichiarazione di indipendenza dall'Ucraina, cui farà seguito il giorno dopo un atto analogo da parte del Consiglio municipale di Sebastopoli e l'11 marzo entrambi gli enti rappresentativi approverannoo una mozione con cui chiedono l'adesione alla Federazione Russa.
18/03/2014 UCRAINA. Con un referendum ritenuto non valido dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, Crimea e Sebastopoli sottoscrivono il trattato di adesione alla Federazione Russa (atti considerati validi solo da una parte minoritaria della comunità internazionale), formando così il circondario federale della Crimea, successivamente confluito nel circondario federale meridionale.
11/05/2014 UCRAINA. Le regioni di Doneck e Lugansk russofone, in seguito a un referendum, organizzato dai separatisti ucraini filo-russi della Nuova Russia, si dichiarano indipendenti. In seguito alla dichiarazione di indipendenza, nelle maggiori città del Donbass scoppieranno violente proteste filo-russe che sfocieranno in una guerra pluriennale tra il governo ucraino e le forze secessioniste.
16/09/2014 YEMEN. Inasprimento del conflitto in Yemen Le forze degli Huthi, che controllano la capitale Sana'a e sono alleate con le forze fedeli all'ex presidente Ali Abdullah Saleh, si sono scontrate con le forze leali al governo di Abd Rabbuh Mansur Hadi, con sede ad Aden. Gli Huthi sono un gruppo armato prevalentemente sciita zaydita (il gruppo annovera però anche dei sunniti), diventato fortemente attivo, in funzione anti-governativa. Hanno dato vita a un'organizzazione armata che si è definita "Partigiani di Dio". Il loro nome deriva da quello del loro primo esponente Ḥusayn Badr al-Dīn al-Ḥūthī, ucciso dalle forze armate yemenite nel settembre del 2004.
14/10/2014 KUWAIT - IRAQ. Per l'Italia inizia a Erbil e Baghdad la missione "Prima Parthica" / "Inherent Resolve" finalizzata a fornire alle Forze di Sicurezza Irachene (ISF) il necessario supporto operativo per sconfiggere l'organizzazione terroristica, rendere sicuri i confini, ristabilire la sovranità dello Stato, formare Forze Armate e di Polizia in grado di garantire la sicurezza della Nazione.
31/12/2014 AFGANISTAN. Si conclude la missione ISAF ed inizia la missione "Sostegno Risoluto" (Resolute Support Mission) in ambito NATO senza più coinvolgimento diretto del contingente.
12/02/2015 UCRAINA. Ucraina e Russia siglano un nuovo protocollo per stabilire la tregua tra governo Ucraino e secessionisti, grazie alla mediazione di Francia e Germania. L'accordo, come un altro che lo ha preceduto, verrà violato numerose volte con accuse di responsabilità d'ambo le parti.
19/03/2015 YEMEN. Gli Huthi lanciano un'offensiva per estendere il loro controllo nelle province meridionali Dopo aver preso il controllo della capitale Sana'a nel settembre 2014 e aver costretto Hadi alle dimissioni e alla fuga ad Aden tra gennaio e febbraio 2015, gli Huthi hanno lanciato un'offensiva per estendere il loro controllo nelle province meridionali.
25/03/2015 YEMEN. L'offensiva degli Huthi, alleati con forze militari fedeli a Saleh, è arrivata alle porte di Aden, la sede del governo di Hadi. Hadi fugge in Arabia Saudita.
26/03/2015 YEMEN. Una coalizione militare guidata dall'Arabia Saudita interviene militarmente con attacchi aerei contro gli Huthi per restaurare il deposto governo di Hadi. Il Pakistan accetta di fornire supporto, in conformità con una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, spedendo navi da guerra per imporre un embargo sulle armi contro gli Huthi. L'Iran condanna gli attacchi aerei condotti dai sauditi e reclama la fine immediata degli attacchi contro lo Yemen.
21/04/2015 YEMEN. La campagna di bombardamenti della coalizione saudita viene dichiarata ufficialmente conclusa con l'ulteriore dichiarazione degli ufficiali sauditi che avrebbero iniziato l'Operazione Restoring Hope come una combinazione di sforzi politici, diplomatici e militari per porre fine alla guerra. In effetti la guerra civile porterà a una serie di combattimenti, tregue e violazioni.
14/07/2015 IRAN. L’Iran e il gruppo dei 5+1 (I cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’Onu più la Germania) raggiungono un accordo storico sul programma nucleare di Teheran "Piano d'azione congiunto globale" PACG. In inglese: Joint Comprehensive Plan of Action, acronimo JCPOA. Il punto centrale dell’accordo è la graduale sospensione della sanzioni contro Teheran in cambio dell’imposizione di limiti e controlli da parte delle potenze occidentali sul programma nucleare iraniano.
24/08/2016 ITALIA. Inizia la sequenza sismica del Centro Italia del 2016-2017, definita dall'INGV sequenza sismica Amatrice-Norcia-Visso, ha avuto inizio ad agosto 2016 con epicentri situati tra l'alta valle del Tronto, i Monti Sibillini, i Monti della Laga e i Monti dell'Alto Aterno. La prima scossa è avvenuta alle ore 3:36:32 (UTC+2) del 24 agosto 2016, con epicentro nel comune di Accumoli e ipocentro alla profondità di 8 km. La durata è stata di 15-20 secondi; Alle ore 4:33:29 (UTC+2) una scossa di 5,3 gradi è stata registrata a Norcia in provincia di Perugia. Nei comuni di Amatrice e Arquata del Tronto si sono raggiunti danni pari al X grado Scala macrosismica europea (EMS)
04/12/2017 YEMEN. Ali Abdullah Saleh viene ucciso da un cecchino durante un tentativo di fuga dalla città di Sana'a. L'assassinio è stato rivendicato da ribelli Huthi, con cui l'ex leader era alleato sino alla settimana precedente.
08/05/2018 IRAN. Gli Stati Uniti di Donald Trump, sotto richiesta di Israele, annunciano unilateralmente l'uscita dall'accordo sul programma nucleare di Teheran JCPOA. Rilanciano le sanzioni economiche contro l'Iran al fine di indurre il regime iraniano a cessare la propria attività destabilizzante, ovvero principalmente a ritirarsi dalla Siria, dove i pasdaran agiscono appoggiando il governo di Bashar al-Assad e costruendo basi missilistiche che sono ritenute un pericolo primario da Israele, oltre che cessare il supporto militare e logistico verso la milizia sciita libanese Hezbollah (ritenuta un'organizzazione terroristica da Israele e dagli stessi Stati Uniti) e all'opposizione yemenita nell'ambito della guerra civile dello Yemen. Il presidente Donald Trump con tale decisione non ottiene tuttavia l'appoggio di Francia, Regno Unito e Germania i quali avevano già preventivato e parzialmente avviato programmi di investimenti sul mercato iraniano.
23/10/2019 TUNISIA. Diventa presidente Kaïs Saïed. Si impegna, nel palazzo presidenziale di Cartagine, a combattere il terrorismo e le sue cause, nonché a garantire le conquiste delle donne tunisine, rafforzandone i diritti economici e sociali. Conservatore e vicino all’islamismo più radicale su temi sociali quali l’omosessualità e la parità di diritti tra generi, nel suo programma di governo sono centrali la lotta alla corruzione e sostanziali modifiche del sistema politico tunisino, perseguito attraverso il decentramento delle istituzioni politico-amministrative.
31/12/2019 CINA. Inizia la pandemia per Covid-19 (Coronavirus Disease). La Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan (Cina) ha segnalato all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un cluster di casi di polmonite a eziologia ignota nella città di Wuhan, nella provincia cinese di Hubei. La maggior parte dei casi aveva un legame epidemiologico con il mercato di Huanan Seafood, nel sud della Cina, un mercato all'ingrosso di frutti di mare e animali vivi.
23/01/2020 CINA. Inizia il primo lockdown di massa della storia. 60 milioni di persone appartenenti alla provincia di Hubei, di cui 11 nella sola città di Wuhan, entrano in un rigido lockdown. Strade deserte e servizi ridotti al minimo. .
21/02/2020 ITALIA. Primi casi italiani di Covid-19. Diversi focolai sono presenti in alcune zone del Nord Italia come a Vo' Euganeo e nella provincia di Bergamo. E' l'inizio della prima devastante ondata per l'Italia. Un'ondata a cui si cercherà di porre rimedio con il lockdown nazionale a partire da domenica 8 marzo.
01/03/2020 YEMEN. Gli Houthi conquistano al Hazm, capitale della provincia di al-Jawf.. A seguito dell'aggravarsi della crisi tra Stati Uniti ed Iran, scaturita dal ritiro da parte dell'amministrazione di Trump dall'accordo JPCOA sul nucleare, nel maggio 2018, e dall'approvazione di sanzioni economiche contro le esportazioni di petrolio iraniano, entrate in vigore nel novembre 2018, gli Stati Uniti hanno posizionato navi da guerra nello stretto di Hormuz, alla frontiera delle acque territoriali iraniane, per attuare l'embargo all'Iran. La rinegoziazione dell'accordo sul nucleare e del blocco commerciale richiedeva all'Iran la sospensione del sostegno militare al governo siriano di al-Asad e ai ribelli Huthi in Yemen. A seguito del sabotaggio di quattro petroliere avvenuto il 14 maggio 2019, e dell'abbattimento di un drone statunitense il 20 giugno 2019, l'amministrazione Trump ha inasprito le sanzioni contro l'Iran, mentre gli Emirati Arabi Uniti hanno iniziato a ritirare i propri soldati e mezzi militari dalle coste del mar Rosso, defilandosi dalla coalizione a guida saudita operante in Yemen, sostenuta dagli USA.
15/09/2020 ISRAELE. Firmati gli accordi di Abramo, dichiarazione congiunta tra Israele, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti. L'accordo con gli Emirati Arabi Uniti è stato ufficialmente intitolato Accordo di pace degli accordi di Abramo: Trattato di pace, relazioni diplomatiche e piena normalizzazione tra gli Emirati Arabi Uniti e lo Stato di Israele. Gli accordi originali di Abramo sono stati firmati dal ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti Abdullah bin Zayed Al Nahyan, dal ministro degli Esteri del Bahrein Abdullatif bin Rashid Al Zayani, dal 45º presidente degli Stati Uniti Donald Trump e dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
14/12/2020 ONU. Approvato il primo vaccino contro il Covid-19. Si tratta di BNT162b2 sviluppato da Pfizer BioNTech, il primo vaccino con tecnologia a mRNA. Un'approvazione a cui seguirà, da parte di FDA, quella di mRNA-1273 sviluppato da Moderna. Il 27 dicembre segna una data storica per l'Unione Europea: nella mattinata iniziano contemporaneamente in tutti gli Stati membri le prime iniezioni del vaccino. L'inizio di una nuova era nel contrasto alla pandemia.
01/02/2021 BIRMANIA. Un colpo di stato estromette il governo di Aung San Suu Kyi (Premio Nobel per la pace nel 1991). La dittatura militare condannerà Suu Kyi, con varie motivazioni pretestuose, a un totale di 33 anni di detenzione. Promotrice della Lega nazionale per la democrazia, la Leader è divenuta il simbolo dell'opposizione non violenta al regime militare, che ha sempre cercato in tutti i modi di ridurla allo stremo e limitarle gli strumenti di lotta. Le fazioni contrapposte vedono da una parte l’esercito birmano e dall’altra le Forze di difesa del popolo, che agiscono per conto del governo in esilio e a cui si sono unite le milizie etniche radicate nei vari territori birmani. I conflitti etnici interni in Birmania ebbero inizio poco dopo che il Paese, nel 1948, ottenne l'indipendenza dal Regno Unito. Il conflitto è indicato da molti manuali come il più lungo dei conflitti civili.
19/02/2021 IRAN. Gli Stati Uniti su proposta dell'ONU si sono detti disponibili a fare nuovi colloqui con l'Iran. A seguito dell'insediamento di Joe Biden alla Casa Bianca, quest'ultimo ha affermato che se l'Iran ritornerà pienamente conforme al JCPOA (Joint Comprehensive Plan of Action), gli Stati Uniti si uniranno nuovamente all'accordo sul nucleare. I diplomatici iraniani hanno affermato che una volta che gli USA avranno rimosso le sanzioni, l'Iran ritornerà ai livelli di arricchimento dell'uranio stabiliti dall'accordo. Gli Stati Uniti hanno confermato che l'affermazione dell'amministrazione Trump secondo cui erano state riattivate tutte le sanzioni ONU contro l'Iran non ha alcuna validità legale.
21/02/2021 IRAN. l'Iran stipula un accordo sul nucleare con l'AIEA (Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica). In vista di un possibile ritorno degli Stati Uniti nell'accordo e a seguito delle pressioni da parte degli altri Paesi, l'Iran ha stipulato un accordo temporaneo di 3 mesi con l'AIEA (poi esteso di un altro mese) che prevede che gli ispettori avranno ancora provvisoriamente accesso agli impianti nucleari del Paese, tuttavia non potranno più effettuare alcuna ispezione a sorpresa e né visualizzare il contenuto delle telecamere, a meno che non vengano revocate le sanzioni statunitensi.
06/04/2021 IRAN. l'Iran e gli Stati Uniti hanno iniziato a tenere colloqui indiretti a Vienna (senza nessun incontro tra le delegazioni dei due paesi) grazie agli intermediari europei con lo scopo di far rivivere l'accordo sul nucleare. I colloqui, che hanno visto fasi alterne tra sospensioni e riprese, sono tuttora in corso.
05/2021 AFGANISTAN. Le truppe statunitensi e la coalizione NATO iniziano la ritirata delle ultime truppe dall'Afghanistan. Gli Stati Uniti abbandonano la base aerea di Bagram, il quartier generale di tutte le operazioni militari dall'inizio del conflitto. In concomitanza con il ritiro, i Talebani lanciano un'offensiva su vasta scala ed avanzano, occupando diverse aree del Paese, tra cui le province di Badakhshan e Takhar.
15/08/2021 AFGANISTAN. I Talebani occupano l'Arg (Palazzo presidenziale di Kabul), ammainano la bandiera della repubblica afghana e issano la loro bandiera sulla torre del palazzo.
19/08/2021 AFGANISTAN. Gli Studenti Coranici proclamano la restaurazione dell'Emirato Islamico dell'Afghanistan abbattuto nel 2001 proprio dall’invasione statunitense e riportano il Paese indietro di almeno un secolo dal punto di vista dei diritti civili e sociali. Per questo nessun Paese riconosce ufficialmente l’Emirato islamico talebano (uno dei regimi più severi e duri al mondo che prevede un’interpretazione estremamente restrittiva della Sharia, la legge islamica) e per questo c’è una crisi economica ed umanitaria senza precedenti.
25/11/2021 TUNISIA. Il presidente Kais Saied accentra il potere nelle sue mani dopo aver destituito il governo, sciolto l’Assemblea, soppresso la Costituzione del 2014. La volontà del presidente è quella di rompere con il sistema semi-parlamentare che aveva prevalso dopo le primavere arabe. Il precario equilibrio sociopolitico del Paese è andato ulteriormente alterandosi a seguito della gravissima crisi economica generando ampio dissenso popolare e violente agitazioni di piazza, duramente represse dalle forze dell'ordine.
21/02/2022 UCRAINA. La Russia riconosce le repubbliche popolari del Donbass. Tra l'ottobre e il novembre del 2021 la Russia, decisa a intervenire sulla questione del Donbas, anche alla luce dell'ipotesi avanzata da Kiev di adesione alla NATO, ha dato inizio a una vasta mobilitazione delle sue forze armate sul confine ucraino, dispiegando ulteriori forze in Bielorussia, Transnistria (parte della Moldavia) e Crimea oltre alla flotta del Mar Nero.
21/02/2022 TUNISIA. Kais Saied pronuncia parole razziste e xenofobe contro i migranti neri africani provocando contro gli stessi un'ondata di violenza: folle di facinorosi scendono in strada aggredendo migranti, studenti e richiedenti asilo, decine dei quali sono poi stati arrestati dalla polizia e successivamente espulsi. Saied, che detiene un enorme accentramento di potere nelle sue mani, sostiene che l'immigrazione dall'Africa subsahariana fa parte di una "impresa criminale ordita all'alba di questo secolo per modificare la composizione demografica della Tunisia", in modo che possa essere considerata un paese "solo africano" e offuscarne il suo carattere "arabo-musulmano". L'intento persecutorio e l'economia sull'orlo del baratro, provocherà una forte ondata migratoria anche verso l'Italia.
24/02/2022 UCRAINA. I soldati russi entrano per la seconda volta in Ucraina, questa volta dirigendo l'attacco verso Kiev. Ultimo atto di una guerra iniziata nel 2014. La resistenza ucraina, supportata dai rifornimenti militari occidentali, coglie impreparati i russi che arretrano fino alla regione del Donbas iniziando una guerra di posizione. Gli Stati Uniti, il Regno Unito e l’Unione Europea impongono un pacchetto di sanzioni (primo di molti altri) in risposta al riconoscimento da parte della Russia delle cosiddette “DPR” e “LPR” ("Repubblica popolare di Donetsk" e "Repubblica popolare di Luhansk"). Le misure riguardano banche e istituzioni finanziarie russe, il gasdotto Nord Stream 2, nonché le élite russe, i membri del Parlamento e gli alti funzionari. La guerra e la grave crisi internazionale è tuttora in corso.
17/09/2022 IRAN. Masha Amini, una donna in vacanza con la famiglia a Teheran, è morta dopo essere stata picchiata da parte della polizia religiosa a causa del velo indossato in maniera scorretta. E' la scintilla che farà dilagare la protesta civile alimentata anche dalle pessime condizioni economiche del Paese; l'Iran ha subito gli effetti delle sanzioni internazionali imposte a seguito del suo programma nucleare, che hanno avuto un impatto negativo sulla crescita economica del paese e sulla vita quotidiana della sua popolazione.
21/02/2023 RUSSIA. Putin ha annunciato che la Russia sospende l'adesione al trattato di non proliferazione nucleare New START dell'8 aprile 2010. Mosca ha inoltre sottolineato che la sua decisione è reversibile.
04/04/2023 FINLANDIA. La Finlandia entra nella NATO. È il 31º paese ad aderire all'alleanza militare occidentale: il suo ingresso è arrivato dopo mesi di opposizione da parte della Turchia. Per oltre settant’anni il paese aveva scelto di non entrare nell’alleanza, preferendo mantenere una posizione neutrale tra il blocco occidentale e quello dell’Unione Sovietica (anche per questioni prettamente geografiche, dato che condivide un ampio confine con la Russia). Il governo finlandese aveva però cambiato idea nel 2022 dopo che la Russia aveva invaso l’Ucraina.
15/04/2023 SUDAN. Il Sudan è tornato nel caos. la rivalità politica tra i due generali ai vertici del Consiglio sovrano che guida il Paese, il presidente Abdel-Fattah al-Burhan e il vicepresidente filorusso Mohamed Hamdan Dagalo, è sfociata in scontri e violenze, prima concentrati solo nella capitale Khartoum e poi estesi anche in altre città. I combattimenti vedono da un lato i paramilitari delle Forze di supporto rapido (Rsf, Rapid Support Forces), agli ordini del vicepresidente Dagalo, e dall’altro l’esercito regolare, comandato dal presidente al-Burhan. I due uomini sono stati tra i nomi principali per la caduta del regime di al Bashir, prima, e del governo che si era instaurato, dopo. Dal 2021 si spartivano di fatto il potere.
20/04/2023 YEMEN. Nuovi colloqui di pace tra i ribelli Houthi e l'Arabia Saudita. Il conflitto civile pluriennale in Yemen ha avuto un grave impatto sull'economia del Paese, causando instabilità economiche, limitando le importazioni e aggravando i disastri naturali. L'economia continua a deteriorarsi, con perdite di mezzi di sussistenza e aumento dei prezzi delle materie prime. La carenza di cibo, acqua potabile, servizi igienici e assistenza sanitaria, nonché la diffusione di massicce epidemie di colera e difterite, hanno gravato sulle condizioni di vita dei civili e privato le famiglie dei bisogni primari.
03/05/2023 ITALIA. Alluvione in Emilia Romagna (3 e 4 maggio). Una serie di eventi alluvionali e geologici prodotti da un fronte meteorologico occluso di origine atlantica, alimentato a sua volta da un ciclone mediterraneo, ha generato sulla regione piogge persistenti, allagamenti, straripamenti e frane senza precedenti in quel territorio.
13/05/2023 UCRAINA. Il presidente ucraino Zelensky è stato accolto dalla Presidente del Consiglio italiano. Il Leader ucraino chiede di mettere da parte "l'uguaglianza tra aggressore e aggrediti" per le future trattative di pace e ribadisce "Non parlerò con Putin". Dopo l'incontro con il Papa, Zelensky: "Rispetto per il Papa, ma non abbiamo bisogno di mediatori". Il viaggio del Leader ucraino è proseguito verso Berlino e Parigi. Nei colloqui si e’ discusso di forniture di armi, missili e jet e dell’adesione di Kiev alla Nato. Nessun passo avanti verso negoziati di pace.
16/05/2023 UCRAINA. Inasprimento della guerra. Lancio senza precedenti di missili russi su Kiev, contemporaneamente da nord, da est e da sud. E' l'inizio di una nuova era: la prima sfida tra missili di ultima generazione, un duello di tecnologie e tattiche che non si era mai visto nella Storia. Da una parte lo scudo dei Patriot, forniti dagli Stati Uniti all'Ucraina, dall'altra "la Daga" ossia i Kinzhal, gli ordigni ipersonici di progettazione russa. Alcuni Kinzhal sono stati abbattuti, ma una batteria di Patriot è stata colpita e danneggiata.
16/05/2023 ITALIA. Seconda alluvione in Emilia Romagna (16 e 17 maggio) a breve distanza temporale dalla prima (3 e 4 maggio) con accumulo mensile medio di acqua di 450 mm. La serie di eventi alluvionali e geologici ha coinvolto 44 comuni emiliani e romagnoli, tra cui principalmente la città metropolitana di Bologna e le province di Forlì-Cesena, Ravenna, Rimini, Modena e di Reggio Emilia. Le forti piogge hanno fatto straripare 23 corsi d'acqua, tra cui i fiumi Santerno, Sillaro, Savio, Lamone, Montone, Rabbi, Bidente-Ronco, e i torrenti Idice, Quaderna, Ravone, Senio, Marzeno, Pisciatello e Rigossa. Nel territorio colpito si sono inoltre verificati 280 dissesti e frane in 58 comuni. l’entità della precipitazione in 36 ore su quelle aree potrebbe non avere precedenti in tutto il periodo di osservazione, iniziato nel 1920. Numerosi danni alle infrastrutture industriali, ferroviarie, autostradali, strade statali, produttive agricole e zootecniche.
29/05/2023 RUSSIA. La Russia esce dal Trattato sulle forze convenzionali in Europa (Cfe). Mosca aveva già sospeso la sua partecipazione fin dal 2015. Il Trattato per la riduzione e la limitazione delle forze armate convenzionali in Europa (Cfe) è un accordo, firmato a Parigi il 19 novembre 1990, per stabilire un equilibrio fra armi convenzionali e armamenti tra paesi dell'est e paesi dell'Ovest europeo.
26/07/2023 NIGER. Il presidente Mohamed Bazoum è stato rimosso dal potere. L'esercito del Niger ha annunciato di aver rovesciato il presidente legittimo del Paese a seguito del "continuo degrado della situazione di sicurezza e della cattiva gestione economica e sociale". Josep Borrell, Alto rappresentante dell'Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ha detto che “non riconosce e non riconoscerà le autorità che hanno realizzato il putsch” aggiungendo che l’Europa “sospende immediatamente la cooperazione nel campo della sicurezza e tutti gli aiuti finanziari”. Il Niger è il maggior esportatore di uranio a livello mondiale. Samuel Ramani, membro del RUSI (Royal United Services Institute, antico e influente think tank in materia di sicurezza e affari militari del Regno Unito), afferma che il Cremlino – attraverso il gruppo Wagner – si è concentrato su una striscia di Paesi che vanno dal Mali al Sudan per costruire una sorta di “cintura dei colpi di Stato” volta a garantirsi nuove alleanze in cambio dello sfruttamento di risorse minerarie; la penetrazione russa è avvenuta sotto molteplici forme: dalla propaganda alla disinformazione, passando per la vendita di armi, fino al sostegno – più o meno diretto – di colpi di Stato volti ad instaurare governi fedeli a Mosca.
02/08/2023 NIGER. I golpisti riaprono le frontiere con 5 stati limitrofi. Cittadini stranieri lasciano il Paese. Mali e Burkina Faso avvertono: “Un intervento armato in Niger sarebbe una dichiarazione di guerra contro di noi”. L'UE conferma la propria presenza e supervisione alla condizione nel Paese. Al momento nel Paese vi sono all’incirca 400 militari italiani (Missione bilaterale di supporto nella Repubblica del Niger - MISIN - con lo scopo di incrementare le capacità volte al contrasto del fenomeno dei traffici illegali e delle minacce alla sicurezza), ed alcuni civili, tutti in condizioni sicure.
10/08/2023 NIGER. Il regime militare ha formato un nuovo governo. I ribelli nominano premier l'ex ministro delle Finanze Mahamane Lamine Zeine, ammassano truppe ai confini. Sempre più improbabile l'intervento armato dell'Ecowas (Economic Community of West Africa States), ma nasce un gruppo che vuole riportare al potere il presidente.
30/08/2023 LIBIA. Il paese è sull'orlo del disastro economico e umanitario. Sono già centinaia i morti nella guerra che infuria tra diverse milizie islamiste ed esercito governativo. Il paese resta spaccato in due: il governo di Tripoli è ostaggio delle milizie, quello di Bengasi del generale Ḥaftar. Intanto la corruzione dilaga, i trafficanti prosperano e le crisi saheliane producono instabilità. Dopo la rivolta sostenuta dalla Nato nel 2011, la Libia non ha mai trovato una propria stabilità. Pesano i conflitti tribali secolari, l’eredità di Muammar Gheddafi, il fallimento del progetto di disarmo, smobilitazione e reintegrazione dei guerriglieri, l’influenza degli islamisti radicali in costante aumento. Al tempo i libici si opposero a una missione di costruzione dello Stato guidata dalle Nazioni Unite e l’Occidente, dopo le esperienze in Afghanistan e in Iraq, non era disposto a intervenire in un paese musulmano.
11/09/2023 LIBIA. Il ciclone Daniel ha colpito le coste della Libia. Ha causato un vero e proprio disastro facendo crollare due dighe a monte della città di Derna a nord-est della Libia. Le due dighe sono crollate contemporaneamente nella stessa città che si affaccia sul Mediterraneo provocando migliaia di morti. Si stima 15.000 vittime.
07/10/2023 ISRAELE. Offensiva di HAMAS senza precedenti contro diverse città israeliane. Israele ha risposto con attacchi via cielo e via terra. Dopo diversi episodi di recrudescenza del conflitto israelo-palestinese alternati a spiragli di pace, questo è un nuovo tentativo di ostacolare il processo di normalizzazione delle relazioni tra Israele e Paesi arabi intrapreso nel 2020 con la firma degli accordi di Abramo. L’escalation militare ha generato nella comunità internazionale grande apprensione per il rischio di una estensione del conflitto ben oltre il contesto locale. l'Iran elogia il raid missilistico dei palestinesi a cui si associa il Libano. Chiedono il cessate il fuoco la Russia, l'Arabia Saudita e la Cina (quest'ultima afferma che la via d’uscita al conflitto israelo-palestinese sta nell’attuazione della soluzione a due Stati e nella nascita di uno Stato palestinese indipendente). L'Onu condanna l'attacco, gli Stati Uniti sostengono Israele.
2000-2023
➣ 1815-1899 ➣ 1900-1999 ➣ ( 2000-2023 )
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