6° Rgt Genio Pionieri

Sede:

Roma

Dipendenza:

Comando Genio
COMFOTER

La storia:


Il 6° Reggimento Genio Pionieri ha una duplice discendenza. Esso, infatti, ha ereditato le tradizioni del 6° Reggimento Genio e della 54^ Compagnia Artieri, poi Battaglione Genio Pionieri della Divisione di fanteria “Granatieri di Sardegna”.
Il 6° Reggimento Genio fu costituito in Bologna nel 1926 e, durante la seconda guerra mondiale, funzionò come Deposito. Infatti addestrò e mobilitò numerosi Reparti che dettero prova del loro valore sui vari fronti (in particolare merita menzione il XVII Battaglione Misto Genio della Divisione “PAVIA” che combatté gloriosamente in Africa Settentrionale meritandosi la Medaglia di Bronzo al Valor Militare).
I Genieri della 54^ Compagnia Artieri operarono, invece, con la Divisione di fanteria “Granatieri di Sardegna” sacrificandosi in una estenuante lotta contro i guerriglieri in Slovenia e in Croazia.
Sia il 6° Genio che la 54^ Compagnia Artieri vennero sciolti in conseguenza degli avvenimenti determinati dall’armistizio del settembre 1943.
Nel dopoguerra, nel quadro della ricostruzione della Divisione “Granatieri di Sardegna” (1947) fu assegnata a tale Grande Unità, l’8^ Compagnia Artieri (allora alle dipendenze del Comando Militare Lazio, Umbria e Abruzzo), che mutò nel 1950 la propria denominazione in “Compagnia Genio Artieri per Divisione Granatieri di Sardegna”.
Il 1° maggio 1952 la Compagnia Artieri, sempre inquadrata nella Divisione “Granatieri di Sardegna”, fu elevata al rango di Battaglione Pionieri divisionale e così operò fino alla successiva ristrutturazione della Forza Armata quando, il 1° gennaio 1976, fu sancita la trasformazione del reparto in Battaglione di supporto di Regione Militare e fu assegnata al Battaglione la denominazione di “6° Battaglione Genio Pionieri Trasimeno” che ereditò quindi Bandiera di guerra e tradizioni dal 6° Reggimento Genio.
Il 4 settembre 1993 il 6° Battaglione Genio Pionieri viene elevato al rango di Reggimento ed assume l’attuale denominazione di “6° Reggimento Genio Pionieri”.
Il 1° dicembre 1997 il 6° Reggimento Genio Pionieri, in seguito all’ultima ristrutturazione subita dalla Forza Armata, è passato alle dipendenze del Comando Brigata Genio delle Forze Operative Terrestri di Udine.
Il Reggimento inquadra il Battaglione “Trasimeno” e, dal 24 gennaio 2005, il Battaglione “Nemi”.
Il 6° Reggimento Genio Pionieri è stato il primo reparto del Genio ad essere alimentato con personale di truppa volontario ed è stato assegnato, quale reggimento, alla 8^ Force Engineer Brigade di supporto del Comando delle Forze di Reazione Rapida (ARRC); ha partecipato a tutte le operazioni di pace che l’Esercito Italiano ha condotto fuori dai confini nazionali dal 1995 ad oggi (Bosnia, Albania, Kosovo). Inoltre i genieri del 6° Reggimento hanno effettuato diversi interventi di emergenza in soccorso alla popolazione nazionale in caso di pubbliche calamità: terremoto in Friuli, Irpinia, Campania, Lazio, Umbria – Marche, alluvione in Piemonte e nelle province di Salerno, Caserta e Benevento.

E' importante, nella storia del Reggimento, citare la Targa di benemerenza “Icaro 1997”:
Il Comitato permanente di Presidenza, all’unanimità, conferisce la Targa di Benemerenza “Icaro 1997” al 6° Reggimento Genio Pionieri “Trasimeno” con la seguente motivazione:
“Reparto del Genio chiamato ad operare in favore della collettività nazionale ed internazionale, si è sempre distinto nello svolgimento dei suoi impegnativi compiti, sia per l’alta professionalità, sia per l’indefettibile impegno e la profonda, generosa dedizione di tutti i suoi componenti.
Tali preziose doti si sono particolarmente rilevate in occasione delle operazioni di soccorso a favore delle popolazioni delle Marche e dell’Umbria, colpite dal sisma del settembre 1977, come pure nelle rischiose operazioni di bonifica di ordigni esplosivi e di ripristino della viabilità svolte in Bosnia ed in Albania.
Il 6° Reggimento Genio Pionieri, per l’encomiabile opera svolta e per i brillanti risultati conseguiti, ha contribuito e contribuisce quotidianamente ad accrescere il prestigio del Genio e della Forza Armata.
Firmato: Il Capo di Stato Maggiore della Difesa (Gen.S.A. Mario Arpino) e ilPresidente Nazionale A.N.R.P.(Gen.S.A. Francesco Cavalera)
Roma, 4 maggio 1999
stemma
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